“Io non sono Islam”, la graphic novel ispirata alla storia della sposa dell’ISIS illustrata da un’artista di Caserta

Io non sono Islam” è una graphic novel realizzata da Sara Gironi Carnevale e da Benedetta Argentieri. Benedetta è una giornalista e documentarista che, nel 2017, ha avuto modo di conoscere in Siria Islam Mitat, la protagonista della storia, già nota alla stampa internazionale come “la sposa di ISIS“.

A seguito di questo incontro le autrici del libro hanno deciso di raccontare la sua storia sotto forma di graphic novel, in modo da avvicinare alla vicenda e alle tematiche che porta con sé anche un pubblico di “non addetti ai lavori”. Per entrambe questa è la prima esperienza come autrici di un libro. Il volume è uscito il 19 settembre di quest’anno per Magazzini Salani.

Benedetta Argentieri è una giornalista e autrice di diversi documentari, attiva per lo più in Siria, e nelle principali aree di conflitto in Medio Oriente. Scrive per pubblicazioni sia italiane che americane, mentre dirige documentari integrali. Benedetta si è laureata alla Columbia University, dove ha conseguito un Master in giornalismo e politica.

Sara Gironi Carnevale  è un’illustratrice specializzata in illustrazione per la stampa (riviste, quotidiani) e collabora maggiormente con testate internazionali. Nella sua biogafia si presenta così: “Sono un illustratrice italiana “made in Naples”. Nel 2014 mi sono laureata in Comunicazione e Graphic Design allo IAAD, a Torino, Italia. Ironica, a volte irriverente, sono sempre curiosa e costantemente affamata di nuove idee (o semplicemente affamata). Tutti quelli che mi conoscono sanno che non riesco proprio a tenere la bocca chiusa. I diritti umani, le incoerenze e le ingiustizie della società dei nostri tempi sono i temi più ricorrenti nelle mie illustrazioni.

Io non sono Islam

Oujda, Marocco – Islam Mitat è una ragazza come tante. Ha 19 anni, crede nell’amore vero e coltiva un grande sogno: andare a vivere a Londra per studiare Fashion design. Suo padre è un poliziotto, sua madre fa la casalinga; sono musulmani moderati, seguono le tradizioni, ma vivono la quotidianità in modo moderno.

Io no sono Islam – Alcune tavole interne del libro

Nonostante ciò, non permetterebbero mai a loro figlia di partire in solitaria, alla volta di un paese straniero. Credono in lei e non vogliono reprimere le sue ambizioni, ma per lasciare il tetto famigliare Islam deve trovarsi un marito. Lei questo lo sa bene ed è su un sito di incontri online che scorge il suo futuro in Ahmed, un giovane afghano con cittadinanza inglese, attraente e con uno stile “occidentale” affine ai suoi gusti.

Quello che però sembrava il primo passo verso il sogno si trasformerà nel principio di un incubo lungo tre anni, vissuti da prigioniera di ISIS e dei suoi aguzzini. 

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