Irene e Mara da Caserta raccontano la loro lotta contro l’anoressia a “Vieni da me” di Caterina Balivo

Irene e Mara Cortellessa

Una storia triste ma che merita di essere attentamente ascoltata, quella che la casertana Irene Cortellessa ha raccontato ieri 15 Aprile 2019 a “Vieni da me”, il seguitissimo programma di Rai Uno condotto da Caterina Balivo.

La giovane autrice di “Come nuvole all’orizzonte”, testo autobiografico in cui ha messo nero su bianco l’apparentemente insormontabile dramma dell’anoressia, si è presentata al pubblico di Rai Uno e all’amatissima presentatrice del programma con un messaggio vocale:

Ciao Caterina, sono Irene, ho 22 anni e vengo dalla provincia di Caserta. Fino a pochi anni fa facevo fatica anche ad alzarmi al mattino perché ero caduta nella trappola dell’anoressia. Oggi invece sorrido e guardo con speranza al futuro. Vorrei venire da te per dire a tutti che dall’anoressia, se si chiede aiuto, si può guarire

La ragazza dagli occhi color cielo è stata accompagnata dalla sorella gemella, Mara, con cui, sin da piccolissima, ha avuto un fortissimo legame. Le due ragazze hanno vissuto “in simbiosi” fino all’età di tredici anni, quando  hanno dovuto scegliere al liceo due sezioni diverse, causa differenti indirizzi di studio.

Irene, la più fragile e introversa delle due, risente tanto dell’allontanamento dal  suo “braccio destro” e arriva a trasformare questa mancanza in una vera e propria malattia che, dapprima le causava frequenti attacchi di panico e che poi, complice la convinzione che sua sorella riusciva ad ambientarsi anche senza di lei, si traduce in un ostinato ed incontrollabile rifiuto del cibo.

Dopo giorni, mesi ed anni infernali che la portano ad arrivare ad un peso di 33 kg, decide di farsi ricoverare.

Una volta in ospedale, però, non riesce ad accettare l’idea di farsi curare e, concausa il sentimento di colpa e responsabilità nei confronti di una famiglia ormai lacerata al suo interno da profondi dispiaceri, preferirebbe lasciarsi andare “eliminando così la causa di tutti i problemi”.

Saranno, però, i week-end che la sorella Mara trascorrerà con lei in ospedale a darle la forza e il coraggio di combattere e scegliere di vivere.

Irene, grande esempio di determinazione e forza d’animo, saluta i telespettatori ricordando che nella vita non bisogna mai perdere la speranza.

Un urlo di coraggio che arriva forte e chiaro quello della ventiduenne casertana e della sua famiglia, un raggio di luce per coloro che brancolano nel buio di questa straziante malattia.