Isola pedonale nel centro storico di Caserta, ma siamo sicuri che gli effetti siano tutti positivi?

Caserta – L’isola pedonale è un’area urbana all’interno della quale viene vietata la circolazione dei mezzi, sia pubblici che privati, proprio come avviene nel centro storico della nostra città.

Essa, come possiamo immaginare apporta a quest’ultima numerosissimi benefici, sono presenti però anche degli aspetti negativi che molto spesso vengono ignorati o tralasciati.
Tra gli aspetti positivi troveremo sicuramente il crollo dell’inquinamento acustico, l’assenza di automobili e mezzi a motore elimina infatti, la persistenza di questo sgradevole fenomeno, con cui conviviamo senza rendercene conto. Ai cittadini e soprattutto ai bambini viene poi data una zona nella quale transitare liberamente e soprattutto liberi dallo smog, ancora è importante notare come, eliminando le macchine, vengano eliminate anche le polveri sottili che a lungo andare potrebbero rovinare l’aspetto della Reggia (rendendone ad esempio, più scuri i colori).

Arriviamo dunque ai lati negativi, ai quali, a un primo impatto neanche pensiamo, tra questi troviamo la scarsa possibilità di raggiungere alcune zone e di conseguenza attività commerciali della città. Il risvolto della medaglia nella chiusura di determinate strade, è rappresentato dalla convogliazione del traffico in altre, le quali potrebbero subire un sovraffollamento e divenire invivibili, sia a livello acustico che respiratorio.
Sempre più spesso poi, nella nostra città ci troviamo di fronte a segnali che indicano l’inizio di zone “ZTL”; ma cosa rappresentano?

ZTL è l’acronimo di zona a traffico limitato e questa sigla sta ad indicare le zone delle città all’interno delle quali è necessario attenersi alle limitazioni del traffico durante alcune specifiche fasce orarie che vengono stabilite dall’Amministrazione Comunale. Le limitazioni possono riguardare tutti i veicoli o soltanto alcune classi che non rientrano nel peso, nella data di omologazione o nella classe di emissioni prevista dall’apposito regolamento.

Quindi, le ZTL potrebbero essere utilizzate per migliorare la vita cittadina?
Certamente, ma solo attraverso degli accorgimenti.

Ad esempio potrebbero essere attivate solo nelle fasce serali, permettendo alle persone di circolare liberamente, mentre nelle fasce pomeridiane potrebbero essere lasciate inattive permettendo la circolazione delle automobili e quindi lo sviluppo commerciale, in zone importanti, come corso Trieste, che negli ultimi anni sta perdendo sempre più la sua vitalità.

A luglio scorso vi fu un lungo sit-in fuori al Comune di Caserta, organizzato dalla Ugl, per protestare contro gli orari della ZTL. Alla manifestazione, convocata dal comparto Terziario del sindacato di Via Vivaldi, intervennero numerosi lavoratoti dei punti vendita della distribuzione, i segretari provinciali della categorie agroalimentare, i pensionati ed alcuni esercenti delle strade interessate dal provvedimento di limitazione al traffico. Chiedevano all’amministrazione di spostare l’orario d’inizio della ZTL, così da consentire ai lavoratori di recarsi a fare le compere dopo l’orario di lavoro ma, a quanto ci risulta, fu lettera  morta.

Infine, vi sono i “furbetti della ZTL” che, pur di entrare nella zona a traffico limitato, si inventano cento stratagemmi per ingannare le telecamere poste ai varchi. Questa mancanza di civiltà è una condotta deplorevole che si commenta da sola e lascia una nota dolente di rassegnazione.