ISSR CAPUA, il professore Naro rilegge Dante e la Divina Commedia alla luce della bellezza e dell’estatico

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Dante riletto alla luce della poesia teologica della Divina Commedia, attraverso un viaggio lungo i meandri di un sentiero dove la stessa teologia dell’amore dantesca è stata presentata metaforicamente in ascesi con 4 pareti: quella noetica (in relazione all’intelletto e alla scienza); quella etica ( che tocca il profilo morale); quella estetica (attraverso le rappresentazioni dell’arte e la bellezza delle immagini) e quella fondamentale dell’estatico (cioè la dimensione spirituale per l’incontro con un Dio trinitario secondo la concezione del tempo).

È quanto vissuto da docenti e insegnanti, religiosi e non solo, che ieri pomeriggio, a partire dalle 17, hanno riempito l’aula magna “Capocelatro” dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose – interdiocesano area casertana – “Santi Apostoli Pietro e Paolo”, attraverso l’intervento del rinomato ospite, il professore Massimo Naro (vedi biografia in basso), impegnato in una Lectio Magistralis sulla “Theologica Comoedia”.

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Alla presenza del moderatore dell’Issr di Capua, il vescovo mons. Salvatore Visco, del direttore del suddetto polo universitario, don Guido Cumerlato, del vicedirettore Antonio Romano e del professore organizzatore e promoter della kermesse culturale, Giampaolo Graziano, il docente di teologia siciliano, nonché collaboratore di numerose riviste teologiche, Massimo Naro ha illuminato e coinvolto i presenti, per circa un’ora di intervento, in un’analisi della Divina Commedia contraddistinta da 4 temi fondamentali: il complesso intreccio poetico tra la difficile verità e la bellezza; il quadro della poesia teologica di Dante e le sue cornici; l’afasia patologica dell’Inferno: «Lacrimal sono»; e l’inneffabilità teologica del Paradiso: «Alta fantasia». Alla fine un lungo applauso esplicitato dall’assemblea ha distinto le conclusioni del docente alla Lectio Magistralis dal dibattito accademico con gli insegnanti che hanno posto alcune domande specifiche sull’argomento.

I lavori sono terminati intorno alle 19.30 con foto ricordo e i saluti del vescovo mons. Salvatore Visco.

VIDEO: https://www.facebook.com/massimiliano.ive/videos/240102358571917

*BIOGRAFIA: Massimo Naro insegna teologia sistematica nella Facoltà Teologica di Sicilia a Palermo. Collabora con varie riviste teologiche, come Ho Theológos, Filosofia e Teologia, Ricerche Teologiche. Da tempo si dedica allo studio del rapporto tra letteratura e teologia, su cui ha pubblicato Sorprendersi dell’uomo. Domande radicali ed ermeneutica cristiana della letteratura (Cittadella 2012) e L’altra parola. Riscritture bibliche e questioni radicali (Studium 2022). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Le Vergini annunciate. La teologia dipinta di Antonello da Messina (EDB 2017).

Archetipo e immagine. Riflessioni teologiche sulla scia di Romano Guardini (Rubbettino 2018); Introduzione alla teologia (EDB 2020); Scienza della realtà.

La riflessione di Romano Guardini sul senso della teologia (EDB 2020); Protagonista è l’abbraccio. Temi teologici nel magistero di Francesco (Marcianum 2021); Pienezza di vita. Teologia a partire dai vissuti credenti (Studium 2022). Su Dante ha pubblicato Alta fantasia. L’altra teologia di Dante Alighieri (Scholé-Morcelliana 2021).