Istituto Mattei di Caserta, la Provincia ne ha ufficializzato la chiusura immediata

Istituto Mattei Caserta
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Il provvedimento firmato dal presidente Colombiano dopo le verifiche sulla vulnerabilità sismica. Calcestruzzo “degradato” e pilastri a rischio: 37 carotaggi hanno certificato il pericolo strutturale

CASERTA – Stop immediato alle lezioni e allo svolgimento di qualsiasi attività amministrativa all’interno dell’Istituto “Enrico Mattei” di via Settembrini. La Provincia ha ufficialmente dichiarato inagibili i tre corpi di fabbrica che compongono il plesso scolastico, disponendone la chiusura con effetto immediato.

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L’ordinanza, sottoscritta ieri, 13 luglio, dal presidente Colombiano, giunge al termine di un iter di accertamenti tecnici che hanno evidenziato condizioni critiche per la sicurezza della struttura, realizzata negli anni Sessanta in un’epoca in cui l’area non era classificata come zona sismica. Avevamo anticipato la chiusura dell’istituto casertano qualche giorno fa.

Indagini approfondite e dati allarmanti

Le verifiche sono state affidate dall’ufficio Edilizia Scolastica – diretto da Paolo Madonna – a un team di esperti coordinato dall’ingegnere Massimiliano Ferraioli, coadiuvato dal collega Giulio Golia, professionista già coinvolto in precedenti incarichi dal medesimo ufficio e legato al dirigente da un rapporto di conoscenza personale.

I sopralluoghi diagnostici hanno previsto 37 carotaggi e altrettante prove pacometriche, condotte su un campione rappresentativo pari al 35% degli elementi strutturali. I risultati hanno fotografato uno scenario preoccupante: la resistenza media del calcestruzzo è risultata “estremamente degradata e sensibilmente inferiore ai parametri minimi imposti dalla normativa vigente”, come si legge nella relazione tecnica.

I tre punti critici evidenziati dai periti

La documentazione prodotta dagli ingegneri Ferraioli e Golia mette in luce un quadro di pericolo strutturale diffuso che interessa tutti e tre i blocchi dell’istituto. Nello specifico, sono state accertate:

  • una carenza di sicurezza statica in relazione ai carichi verticali;

  • un rischio di taglio per alcuni pilastri, con coefficienti che in taluni casi sono scesi fino a valori estremamente bassi (0,01);

  • una insufficienza della capacità sismica, con un indice di sicurezza inferiore all’unità per ciascun corpo di fabbrica.

Le misure adottate e la ricostruzione futura

L’ordinanza monocratica, che vieta in via assoluta l’accesso all’area e sospende ogni attività didattica e burocratica in presenza, è già stata trasmessa al Prefetto, al dirigente scolastico, ai Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine per gli adempimenti di competenza.

Contestualmente, il Settore Edilizia provinciale ha ricevuto mandato per avviare le pratiche relative alla recinzione dell’area interdetta e per predisporre uno studio di fattibilità finalizzato all’eventuale demolizione e successiva ricostruzione del complesso scolastico.

Una decisione che segna un punto di svolta per la comunità scolastica casertana, ora costretta a fare i conti con una situazione che impone soluzioni rapide per garantire la continuità didattica in sedi alternative.