Italia prima in Europa per l’acquisto di auto ecologiche

L’Italia è prima in Europa per la vendita di automobili ad alimentazione alternativa. Finalmente un primato positivo per il Bel Paese, la cui quota di mercato delle vetture Ibride, elettriche, metano e GPL è stata complessivamente del 11,7% nel 2017, in crescita del 24% rispetto all’anno precedente.
L’Italia primeggia nel valore assoluto delle vendite, superata dalla sola Norvegia per quanto riguarda la percentuale di mercato.

Questi dati emergono dal rapporto “L’industria automotive mondiale nel 2017 e trend 2018” realizzato dall’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (Anfia).

L’inversione di tendenza del mercato avviene nonostante i prezzi del petrolio, e di conseguenza il prezzo di benzina e gasolio alla pompa, siano lontani dai livelli della crisi petrolifera degli scorsi anni. A pesare sulle scelte dei consumatori sono anche gli echi dello scandalo Dieselgate del 2015. La maggiore diffusione della auto a gas (Gpl e metano) è dovuta alla sempre maggiore facilità di approvigionamento del carburante, dovuto alla crescente disponibilità di distributori sul territorio. Inoltre le auto a gas offrono ai consumatori minime complicazioni tecniche e di utilizzo ed un sovrapprezzo accettabile al momento dell’acquisto accompagnate da un considerevole risparmio economico ed emissioni molto più basse rispetto alle vetture con carburate tradizionale. Anche per questo i costruttori offrono sempre più modelli alimentati a gas.
Al contrario le vetture ibride sono complicate da guidare ed ancora gravate da un sovrapprezzo che le rende antieconomiche se non in presenza di forti vantaggi fiscali. Le automobili elettriche pure invece, sono al momento penalizzate dalla quasi totale assenza di infrastrutture dedicate e dalla tecnologia delle batterie non ancora all’altezza delle aspettative, oltre a scontare le difficoltà che affliggono anche le ibride.

Il comparto delle auto ad alimentazione alternativa in Italia è composto da auto a benzina/Gpl (6,5% del totale dei mercato), a benzina/metano (1,7%), da ibride (3,4% incluso le plug-in) e dalle elettriche (0,1%). “Questi risultati, ottenuti grazie allo sviluppo delle motorizzazioni a gas – rileva l’Anfia – hanno consentito al nostro Paese di avere un parco composto da circa 927 mila auto a metano e 2,3 milioni di auto a gpl e di avere la piu’ ampia rete distributiva (di gas n.d.r.) in Europa”.

Nel 2017, in particolare, il buon andamento delle vendite di auto a gpl (+27%) ha riguardato sia i privati (+25%) che le società (+36%). Le vendite di auto ibride (escluso plug in) sono state 63 mila, in aumento del 71%. L’Italia, precisa il rapporto, è diventata il terzo mercato di auto ibride tradizionali (escluso plug-in) in Europa. I volumi delle auto ibride plug-in, inoltre, sono raddoppiati nel 2017. Il principale target del mercato delle auto ibride (incluso plug-in) sono i privati, che pesano per il 72% del mercato delle auto ibride. Le auto elettriche vendute, si legge sempre nel rapporto dell’Anfia, sono state 2.021, di cui solo il 14% intestato ai privati, mentre le auto elettriche intestate alle società sono state l’86%. Le auto elettriche registrano peraltro un incremento tendenziale del 47%, con vendite medie mensili nel 2017 pari a 168 unità.

Secondo l’Anfia “i tempi non sono ancora maturi per una diffusione di massa delle auto elettriche. Il punto di svolta avverrà quando il loro prezzo sarà equivalente a quello delle auto a combustione interna. Pur crescendo la domanda di auto elettriche e ibride nel prossimo decennio, l’impatto sul parco circolante sarà ancora molto esiguo”.