Jabil Marcianise, pax sindacale già interrotta? “L’azienda non rispetta gli accordi ministeriali”

Jabil di Marcianise: interrotte le trattative per evitare il licenziamento di 190 dipendenti

Il comunicato dei lavoratori della Jabil di Marcianise, appena usciti da una lunghissima e snervante vertenza con la proprietà parla chiaro, a quanto pare vi sarebbero nuove incomprensioni con l’azienda.

Non appena andata via il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo – cita la nota dei dipendenti – siamo già alle prese con la solita arroganza di un’azienda che non rispetta l’accordo appena firmato.

Oggi sono state rese disponili le presenze dei lavoratori per la prossima settimana e a dispetto di quanto sancisce l’accordo sottoscritto non più di un giorno fa, si continua ad osservare un atteggiamento vessatorio e persecutorio verso i 190 lavoratori che erano stati oggetto del licenziamento, stabilendo che solo loro, rispetto agli altri colleghi, dovranno essere presenti un solo giorno di lavoro.

Si ricorda infatti che l’accordo prevede il decadimento della procedura e pari opportunità per l’intera platea lavorativa di 540 persone. Inoltre si sottolinea nuovamente come i 190 lavoratori fossero stati individuati con criteri poco chiari e assolutamente discutibili, oltre che stridenti con le norme vigenti.

Nel caso l’azienda deciderà di aprire una nuova procedura di licenziamento collettivo a partire dal 18 agosto. Dovrà stilare una nuova lista auspicando che questa volta lo faccia in maniera più corretta e trasparente.

I lavoratori sono certi di un intervento forte del sindacato atto a tutelare l’accordo sottoscritto e si dicono pronti a bloccare nuovamente la fabbrica con presidio a oltranza e con tutte le azioni necessarie anche legali”.

Alla nota dei lavoratori fa immediatamente seguito il documento inviato dai rappresentanti sindacali aziendali:

La Rsu apprende in data odierna dopo la pubblicazione dei turni di lavoro per la prossima settimana, delle evidenti e clamorose discriminazioni tra lavoratori. Inoltre evidenziamo ulteriori discriminazioni anche nel periodo dal 22/5(2020 al 03/06/2020 nelle giustificazioni di presenza/assenza di tale periodo.

A fronte di ciò, la Rsu ribadisce la necessità di effettuare un incontro urgente per affrontare le tematiche segnalate. Diversamente tali questioni saranno oggetto di confronto al tavolo ministeriale programmato per martedì.

Nel contempo si invita l’azienda la rispetto degli accordi“.

Il braccio di ferro, purtroppo, è ancora in atto.