Jabil, ritirati i 190 licenziamenti annunciati e previste altre 5 settimane di Cassa Integrazione

Sono trascorse soltanto due settimane da quando, il 21 maggio di quest’anno, la multinazionale americana Jabil annunciava il licenziamento dei lavoratori della fabbrica di Marcianise nonostante il divieto esplicito previsto dal decreto Rilancio appena varato.

Oggi la buona notizia: dopo giorni di trattative, ed un tavolo al Ministero del Lavoro saltato la scorsa settimana, la società ha ritirato i 190 licenziamenti annunciati e previsto il ricorso ad altre 5 settimane di Cassa Integrazione per Covid.

Il risultato è stato raggiunto dopo 7 ore di confronto senza sosta, come spiegano i vertici della Fim, il sindacato che ha annunciato l’accorto in una nota:

L’importante è stato trovare un punto d’intesa per mettere al riparo i 540 lavoratori del sito di Jabil. Abbiamo respinto sin da subito la decisione scellerata della multinazionale americana, in un contesto così delicato per il paese e per il Sud. È stato importante il supporto ricevuto dall’assessore Palmeri e dal ministro Catalfo che si sono insieme a noi adoperate con l’azienda per evitare un dramma sociale di dimensioni inimmaginabili”.

Tuttavia, come ammoniscono gli stessi vertici della Fim Cisl:

Con la giornata di oggi si è raggiunta un’intesa che non è la soluzione definitiva alla vertenza la quale necessita in tempi rapidi di ulteriori momenti di confronto in sede Ministeriale affinché si continui a lavorare insieme a Governo, Regione Campania e Sindacato per garantire un futuro occupazionale ai circa 540 lavoratori del sito di Caserta, il percorso di ricollocazione verso altre aziende deve passare assolutamente attraverso opportunità di lavoro certe e stabili al fine di mettere in sicurezza i lavoratori e le loro famiglie”.