Jabil Marcianise, nel bel mezzo del confronto salta l’accordo, confermati i 190 licenziamenti

Jabil, nel bel mezzo del confronto salta l'accordo, confermati i 190 licenziamenti

Anche il confronto con la Multinazionale americana è saltato in calcio d’angolo. Dopo tre giorni di trattativa, quando sembrava essere giunti ad una intesa improvvisamente i rappresentanti della corporate USA hanno interrotto il dialogo.

La conference call in corso al Ministero del Lavoro stava producendo dei soddisfacenti punti sensibili nell’accordo ma all’improvviso senza alcun preavviso, nel mezzo della notte la Jabil ha interrotto le trattative.

Il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha cercato di ripristinare un canale di confronto che a quanto pare, fin’ora, non ha sortito risultati.

Riprende dunque il braccio di ferro tra la proprietà e le sigle sindacali per decidere le sorti dei lavoratori. Intanto Fim, Fiom e Uilm hanno confermato lo sciopero ad oltranza.

È  necessario che l’Italia ponga regole più rigide – spiega la Segretaria Generale CISL Campania Doriana Buonavita, in una intervista al giornale Interris.it  –  in particolare per quelle imprese che hanno usufruito di misure o sgravi a carico dello Stato o della Regione e devono rispettare procedure più stringenti prima di procedere con licenziamenti o dislocazioni della produzione”.

La Cisl della Campania è con i lavoratori di Jabil in tutte le iniziative utili a riprendere un corretto dialogo con l’Azienda e a scongiurare i 190 licenziamenti, al momento sono a rischio anche i restanti 350 lavoratori.

Il territorio Casertano e l’intera Campania non possono sottostare inermi a questa ipotesi finale, se Jabil non recede dai licenziamenti per usufruire delle misure covid19 possibili, in attesa di costruire nuove possibili prospettive lavorative per i dipendenti, determinerà un precedente inaccettabile”.

La Jabil ricordiamo è un’azienda con circa 190mila dipendenti nel mondo e 100 stabilimenti distribuiti in 25 paesi. Uno di questi è a Marcianise con una forza lavoro di 540 dipendenti ed un esubero purtroppo di circa 200 lavoratori.

La vertenza è iniziata undici mesi fa, quando furono annunciati 350 esuberi.

A oggi i lavoratori che hanno trovato ricollocazione o agevolazioni sono circa 160,  gli altri erano in cassa integrazione da giugno 2019 quando l’azienda ha deciso, nonostante i nuovi decreti emanati del Governo Italiano che prevedono il blocco dei licenziamenti collettivi e ulteriori 9 settimane di Cig Covid-19, di licenziare direttamente.

Il ministro Catalfo e il Sottosegretario Todde hanno chiesto chiarimenti ai vertici di Jabil, per conoscere le ragioni di questo drastico atteggiamento, di un dietrofront senza motivo e per cercare di giungere ad un ulteriore incontro per non perdere tutti gli sforzi finora compiuti.

Oggi sarà dunque l’ultimo giorno utile per un ultimo tentativo di scongiurare i licenziamenti.