I Kafka sulla Spiaggia Live al Club 33 Giri per presentare il disco “La storia di una storia”

Sabato 25 gennaio a partire dalle 21.30,  l’associazione culturale Club 33 Giri ospiterà il live di presentazione del secondo album della band partenopea Kafka sulla Spiaggia. La formazione napoletana suonerà dal vivo i brani contenuti in “La storia una storia”. Il concerto si terrà nella sede dell’associazione, in via Perla (Central Park, incrocio con via Jan Palach) a Santa Maria Capua Vetere (Ce). Ad aprire il live il cantautore A smile from Godzilla.
I Kafka Sulla Spiaggia sono una band formata da Nikkio Del Vecchio, Luca Maria Stefanelli, Gioia Di Vivere e Pierluigi Patitucci. Il sound leggero e allo stesso tempo articolato, riflette a pieno i caratteri dei singoli membri ed e? al tempo stesso il punto di forza.
“NewBeat: il testamento del Pesce” è il primo LP della band licenziato dalla Octopus Records di Giuseppe Fontanella – 24GRANA ed ha portato alla formazione tante soddisfazioni, tanti concerti e numerosi riconoscimenti da parte di critica e pubblico.
Vincitori di diversi premi e finalisti del Premio De Andrè 2017 hanno partecipato a grandi manifestazioni(_reset, Meeting del Mare, MEI, etc.) girando tutta l’Italia raggiungendo in meno di un anno oltre 150 concerti.  Il secondo album di inediti “La storia una storia”, presentato in autunno, contiene dieci storie comuni per raccontarne una nuova ed affermare come, anche quest’ultima, sia una narrazione, una versione, che riflette il proprio percorso.
“La storia una storia” è la nostra vita e le nostre scelte, il bivio di ogni decisione e tutte le rinunce per ogni percorso intrapreso. Dipingere una realtà non filtrata lasciando l’uomo al centro di tutto, nudo con i suoi bisogni e le sue pulsioni.
Quello che ne esce fuori è  una scheggia impazzita in un mondo costretto e delimitato dove l’incanto lascia spazio ad una comoda praticità. La storia che ci hanno insegnato fino ad oggi è un loop senza fine di morte e resurrezione, potere e battaglie in un mondo oramai devastato.
E’ il momento di fare un passo in avanti e condannare duramente chi ci ha ridotti così. Condannare in primis noi stessi per aver avuto poco coraggio, per non aver creduto nei sogni e ammirare chi ha combattuto per vivere la sua storia e non una qualunque.
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