Visita istituzionale al più grande complesso agricolo confiscato alla camorra in Italia
Martedì 15 settembre 2026, alle 11.00, il Ministro per le Politiche di coesione Tommaso Foti e il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro saranno a Santa Maria La Fossa (Caserta) per una visita istituzionale alla Balzana, il più grande complesso agricolo confiscato alla camorra in Italia, destinato a diventare il Parco Agroalimentare dei prodotti tipici della Regione Campania.
Con loro il Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, il Direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, prefetto Maria Rosaria Laganà, il Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati, prefetto Paola Spena, il Prefetto di Caserta Lucia Volpe, il Presidente della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Campania Massimo Gagliardi, oltre a numerosi rappresentanti istituzionali locali, provinciali e regionali, delle forze di polizia e della magistratura.
Ad accogliere la delegazione saranno il sindaco di Santa Maria La Fossa Nicolino Federico e la presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone. La giornata si aprirà al Centro “Pio La Torre”, sede operativa di Agrorinasce, con il convegno “Politiche di Coesione e Beni confiscati”; al termine dei lavori, le autorità raggiungeranno la Balzana per la visita al complesso agricolo.
La visita arriva dopo il recente stanziamento di 8,5 milioni di euro da parte del CIPESS, destinati al completamento del Lotto 4 e al recupero della zona residenziale del villaggio agricolo, comprese le ville e la piazza del borgo.
Lo stanziamento si aggiunge ai due finanziamenti della Regione Campania, per un totale di circa 4,5 milioni di euro. Complessivamente, circa 200 ettari di terreni, abitazioni e strutture rurali, confiscati ai clan e destinati al Comune di Santa Maria La Fossa nel 2017, sono al centro del progetto promosso da Agrorinasce e dall’amministrazione comunale: un Parco Agroalimentare regionale dedicato a produzione agricola, trasformazione, formazione, ricerca, accoglienza e turismo rurale.
Il complesso della Balzana è stato individuato come primo “progetto esemplare” approvato dal Tavolo nazionale della Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione, riconoscimento che colloca l’intervento di Santa Maria La Fossa tra le esperienze pilota a livello nazionale sul riuso sociale ed economico dei beni sottratti alla criminalità organizzata.

La visita del Ministro Foti, del Sottosegretario Ferro e del Procuratore Gratteri è stata accolta con particolare soddisfazione dal sindaco Nicolino Federico e dalla presidente Maria Antonietta Troncone, che hanno sottolineato il valore della presenza delle istituzioni in un luogo simbolo della lotta alla camorra e oggi al centro di un progetto di rigenerazione e sviluppo.
«La visita di tanti rappresentanti istituzionali e di governo, a cominciare dal Ministro Tommaso Foti, rappresenta per noi un momento di orgoglio per lo straordinario e complesso lavoro che Agrorinasce sta svolgendo in tutti i Comuni soci per la valorizzazione dei beni confiscati e, in particolare, per la valorizzazione del complesso immobiliare della Balzana di Santa Maria La Fossa, il più grande bene confiscato alla camorra in Italia», ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci, richiamando l’importanza del confronto sul tema dei beni confiscati e sul loro ruolo nelle politiche di coesione.
Martedì 15 settembre 2026, la Balzana sarà quindi al centro di una giornata istituzionale che unirà il convegno al Centro “Pio La Torre” e la visita al complesso agricolo, inserendo il progetto di Parco Agroalimentare regionale nel quadro operativo della Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati.








































