“La bella addormentata” in scena al Teatro Parravano di Caserta

Caserta – Mercoledì 23 gennaio 2019 alle ore 20.45 al Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta Balletto del Sud presenta “La bella addormentata”, coreografia Fredy Franzutti, musiche Piotr Il’ic Caikovskij, scene Francesco Palma. Musiche eseguite dal vivo dalla “HIO Hungarian International Orchestra

Replicato in importanti festival e teatri italiani e internazionali – per un totale che supera le 120 repliche – lo spettacolo, firmato per regia e coreografia da Franzutti per la compagnia da lui guidata, ha raccolto ovunque entusiastici consensi di pubblico e critica per la propria ambientazione, originale e sorprendente.

Già il noto critico di danza Vittoria Ottolenghi definì l’allestimento come frutto di “un’idea geniale!“. Nell’edizione originale, firmata nel 1890 dal coreografo Marius Petipa, la trama del balletto deriva da una favola, “La belle au bois dormant”, compresa in una raccolta, “Ma mère l’Oie”, dello scrittore francese Charles Perrault (1628-1703).

Il racconto di Perrault, a sua volta, è ispirato dalla favola “Sole, Luna e Talia”, contenuto nel “Pentamerone”, o “Cunto de li cunti”, dello scrittore campano Giambattista Basile (1575-1621).

Franzutti, nella propria versione del balletto (creata nel 2000 per il Teatro Politeama Greco di Lecce), sposta l’azione dal testo di Perrault e si ispira, in maniera più articolata, al racconto di Basile che narra di una principessa addormentata nel Mezzogiorno d’Italia. Parte da questa prerogativa geografica lo speciale intervento creativo di Franzutti che riporta la trama del balletto nel Sud del nostro paese, luogo d’origine del racconto. Ciò ha permesso una precisa connotazione di carattere storico e folklorico: la sostituzione della puntura con il fuso con il morso della tarantola salentina.

La Principessa Aurora diventa, in questo allestimento, una giovane e bella ragazza mediterranea, alla quale una vecchia maga predice un infelice destino. Saranno l’abilità della zingarella Lilla, e il bacio d’amore di un principe-antropologo, spinto a rintracciare le orme di una antica leggenda, a destare la fanciulla dal proprio sonno centenario.

Nei ruoli principali: Alice Leoncini (Aurora), Alexander Yakovlev (Ernesto, l’antropologo),  Nuria Salado Fustè (Jargavan, la fata dei lillà), Alessandro De Ceglia (Roberto, il padre di Aurora), Beatrice Bartolomei (Silvia, la madre di Aurora), Triana Botaya Lopez (la principessa fiorina) e Valerio Torelli (l’uccello azzurro).

Il ruolo en travesti della strega Carabosse (personaggio creato da Franzutti per Lindsay Kemp e alla cui memoria lo spettacolo è dedicato) è interpretato dal ballerino Carlos Montalvan.



Completano le scene di gruppo: Triana Botaya Lopez, Chie Deshimaru, Ana Clara Iribarne,  Letizia Rossetti, Carolina Sangalli, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Yuna Khim, Jung Yon Lim, Yeda Shin, Alessandra Buffelli, Naomi Margheriti, Luana Panico, Ovidiu Chitanu, Paolo Ciofini, Lucio Mautone, Giuseppe Stancanelli,  Valerio Torelli, Alexander Yakovlev, Salvador Chocolatl, tutti elementi del Balletto del Sud, emblemi di una bella e solida realtà nazionale che ha saputo collezionare successi in numerose tournée italiane ed europee.  Le scene sono firmate e realizzate da Francesco Palma.

La Bella Addormentata è la fiaba che preferivo durante la mia infanzia, e che tuttora considero “la fiaba”. Nel realizzarne una mia versione ho voluto avvicinarmi allo spirito leggero della storia, e insieme ho fatto sì che la fiaba stessa si avvicinasse a me e al mio mondo – nel modo più diretto e concreto: cronologicamente e geograficamente.
Ambiento la Bella Addormentata nel Salento e racconto, con la storia di Aurora, il tempo dei miei nonni, il tempo di mia madre, il mio tempo. Esprimo qui il particolare piacere di sapere che la produzione, viaggiando, rappresenta il tono mitico che, tra gli altri, in uno dei suoi scritti anche Marguerite Yourcenar vedeva nella mia terra, l’Oriente dell’Italia.