La bellezza del Parco Reale della Reggia di Caserta, forse non valorizzato abbastanza?

Giardino Inglese, Parco della Reggia di Caserta

Caserta gode della presenza di uno dei più bei parchi adiacenti a ville e regge e forse esso non è neppure valorizzato abbastanza, come del resto la Reggia stessa.

Monumenti e strutture abbastanza datate, non scadono mai d’importanza e magnificenza: la Reggia di Caserta, infatti, nonostante sia stata costruita circa 2 secoli fa, vanta ancora oggi la presenza di poco meno di 840.000 persone annuali, come testimoniano i dati del 2018 appena trascorso. Sono tanti gli impulsi che spingono le migliaia di visitatori che provengono da più parti del mondo a recarsi alla Reggia: il famosissimo giardino inglese, le diverse e pazzesche fontane e l’incantevole Parco Reale in tutto il suo complesso.

Soltanto guardando una fotografia che raffiguri il celebre parco, ci si può perdere per il suo fascino: l’assemblaggio del verde, gli alberi, le statue; il tutto è delimitato dalla perimetrazione di sentieri che garantiscono il passaggio ad ogni visitatore, che sia a piedi, in bicicletta o in automobile, che può beneficiare della bellezza di tale splendore, e in particolare delle fontane disposte lungo tale percorso: ce ne sono quattro che catturano l’attenzione dello spettatore in modo rilevante, tutte a sfondo prettamente mitologico: la fontana di Eolo, la fontata di Cerere, quella di Diana e Atteone, e quella di Venere e Adone.

Non a caso, infatti, il parco (con la Reggia tutta) è entrato a far parte del patrimonio dell’UNESCO a partire dal 1997, ma forse neanche questo riesce ad attestare la loro grandezza, perché pensandoci bene il Parco viene sì preso in considerazione, ma probabilmente non abbastanza. Non tutti ne riconoscono la magnificenza.

Il Giardino inglese, inoltre, rappresenta la terza e conclusiva parte del Parco; esso è stato solo successivamente progettato, perché voluto da Maria Carolina che temeva il confronto con la sontuosità della Reggia di Versailles. Il Giardino inglese trasmette serenità e pace perché è caratterizzato da un silenzio tombale, che è a tratti agghiacciante, perché permette di ascoltare per bene tutti i suggestivi rumori della natura, lo scroscio delle cascate o il canto degli uccellini.