La Biblioteca Palatina

La Biblioteca Palatina, situata negli appartamenti reali, conferisce un maggiore prestigio alla Corte regia. Essa occupa tre ampi ambienti dell’appartamento cosiddetto “vecchio”, arredati con eleganti librerie in noce e mogano. La raccolta di libri si è formata lentamente attraverso decenni, subendo evoluzioni e influenze diverse a causa dei cambiamenti culturali e delle numerose vicissitudini storiche.

I 14.000 volumi ed opuscoli di vario argomento che la compongono sono tra i più importanti e prestigiosi, per contenuto e per veste tipografica, dei secoli XVIII e XIX. Raccoglie, in particolare, le opere più significative della cultura europea (oltre che napoletana) dell’età moderna: opere di tipo religioso, come la Collezione completa della Biblioteca Cattolica; opere di diritto ed economia (tra cui vanno segnalate quelle di Montesquieu, di Filangieri, Vico, Giannone e la Collezione di Leggi del Regno delle Due Sicilie); opere letterarie di autori classici e moderni di varie nazionalità, di geografia, di matematica, di scienze e zoologia: proprio queste ultime risultano interessanti anche dal punto di vista bibliologico, in particolare quelle stampate dal Bodoni che sono ricche di accurate incisioni a colori.

Una particolare attenzione va data alla raccolta di libretti d’opera, di balli e di musica in genere, che si riferiscono a rappresentazioni che si svolgevano nei vari teatri di Napoli dell’epoca. Sono opere caratterizzate da singolari rilegature, ricche di fregi, decorazioni in oro e dipinti a smalto oppure ancora fatte di velluto e seta.