La Buona Accoglienza: il Modello Caserta. Istruzione, Inclusione, Lavoro

La Buona Accoglienza, il Modello Caserta. Istruzione, Inclusione, Lavoro

Il Salone della Camera di Commercio di Caserta martedì 14 luglio 2020 alle ore 11 ospiterà il Convegno “La Buona Accoglienza: Il Modello Caserta“, per raccontare l’impatto positivo che una buona rete di accoglienza può dare ai beneficiari accolti e al territorio che accoglie, in termini di istruzione, inclusione, formazione professionale e avviamento al lavoro.

Caserta ne rappresenta una buona prassi nazionale dal 2007, primo anno in cui 5 rifugiati e richiedenti asilo avviavano il primo Progetto Sprar, oggi Siproimi, del capoluogo di provincia, che è cresciuto gradualmente in perfetta sinergia ed inclusione con la città, fino ad accogliere in questo ultimo triennio 200 beneficiari tra cui 8 donne con bambini.

Sono previsti i saluti del Presidente della Camera di Commercio di Caserta Dott. Tommaso De Simone e del Vicesindaco di Caserta Franco de Michele. Don Antonello Giannotti, direttore della Caritas di Caserta Ente Partner del progetto, racconterà il modello di Inclusione Sociale Bilaterale che caratterizza l’accoglienza made in Caserta. Sarà poi la volta dei rappresentanti del Centro Sociale Ex Canapificio, Ente gestore del progetto assieme alla storica realtà anti tratta Casa Rut.

Il Convegno prevede la consegna dei diplomi di Meccatronica, una qualifica rara e assai ambita, conseguita da 10 beneficiari del progetto grazie al lungo e brillante percorso realizzato con l’Ente di formazione Assofram. Ci sarà anche la consegna degli attestati di italiano di questo anno scolastico molto difficile, appena concluso, conseguiti presso il Cpia di Caserta.

La buona accoglienza è la vera chiave per un sistema di tutela di diritti che si coniuga benissimo col riscatto del territorio e con l’inclusione di diverse culture che sanno migliorare concretamente le condizioni dei cittadini. È quello che accade a Caserta attraverso l’accoglienza diffusa in 24 appartamenti dislocati in tutti i quartieri della città, nei quali l’inclusione diventa pratica quotidiana con la cura e la gestione condivisa dei beni comuni, le attività educative gratuite per bambini, lo sportello per il sostegno al reddito, il Piedibus. Sono queste attività attraverso le quali cittadini italiani e immigrati uniscono le proprie energie, intelligenze e competenze per migliorare la città.

L’indotto economico virtuoso attivato dalle centinaia di tirocini professionali avviati con lo Sprar di Caserta, molti dei quali convertiti in contratti di lavoro, saranno al centro del Convegno che evidenzierà sia la buona prassi che caratterizza l’area Formazione e Lavoro dello Sprar di Caserta, sia le grandi difficoltà riscontrate soprattutto nell’ultimo anno, con uno sguardo critico ma costruttivo volto al futuro del welfare e dell’accoglienza.

Durante questi difficili mesi di lockdown, questa rete ha dato un grande impulso a Caserta e Castel Volturno Solidale, le organizzazioni nate per rispondere all’emergenza covid19 che hanno dato assistenza a più di 3000 famiglie tra consegna spesa e farmaci a domicilio e assistenza alla compilazione dei diversi sussidi previsti.

L’epidemia ha messo in luce, come sottolineato di recente dai vertici del Governo e dell’Anci, la straordinaria forza e tenuta della rete di accoglienza Sprar/Siproimi, vero argine contro l’emergenza sanitaria e sociale, in prima linea con operatori pronti ad aiutare chiunque, nelle proprie città, avesse bisogno di sostegno. Questa epidemia ci ha mostrato, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’urgenza di ripristinare il sistema di accoglienza Sprar e i meccanismi di sicurezza sociale e sanitaria garantiti dal Permesso di Soggiorno per Motivi Umanitari, tutto ciò che in pratica i Decreti Sicurezza hanno smantellato. Da Caserta, martedì 14, daremo il nostro contributo al dibattito che si sta tenendo nel Paese riguardo l’abolizione dei Decreti Sicurezza e il ripristino dei diritti cancellati da queste leggi disumane.

L’incontro, in presenza, prevede un numero massimo di partecipanti che include giornalisti e operatori televisivi, nel rispetto della normativa anti contagio.