La “Buona Notizia” del 2019 è Stefano Zamagni. Arriva a Caserta il “papà” del terzo settore in Italia

La premiazione il 25 gennaio a Caserta. La Buona Notizia 2019 è Stefano Zamagni, padre putativo del Terzo Settore in Italia e nel mondo. Zamagni, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali è il papà del Terzo settore in Italia, ne ha guidato l’agenzia nazionale.

Lo ha teorizzato come il luogo per eccellenza, l’iconema dell’economia civile italiana contemporanea, che grazie a lui è diventata oggi uno standard economico internazionale. Un modo di pensare altrimenti sconosciuto in Italia e nel mondo, dove l’economia fino a pochi anni fa era solo quella dedita al profitto e allo scambio strumentale.

L’Economia Civile che nasce dal Terzo settore è invece un normale sistema economico che concepisce il mercato nell’esperienza della socialità umana e della reciprocità. La «Buona Notizia» è stata scelta perché è un esempio, divenuto ancora più fondamentale in questo 2019 appena trascorso in cui gli allarmi sul no profit e il volontariato sono riecheggiati sempre più forti.

L’idea della «Buona Notizia» dell’anno è quella di diffondere sempre più il racconto delle storie positive, che spesso si smarriscono nel marasma dell’eccezionalità e della cronaca, perdendo la loro carica esemplare, eleggendone idealmente una a icona per 365 giorni. Non è un caso che lo scorso anno, proprio per questo motivo, fu premiato Giuseppe Guzzetti, allora presidente di Fondazione Cariplo, che della nuova idea di beneficenza è stato il creatore nel nostro Paese.

Il riconoscimento a Zamagni segue la stessa linea di pensiero: nella certezza che ci sono persone che hanno fatto tanto per l’Italia, molto al di là dell’ordinario, senza che nessuno se ne sia mai accorto. «L’obiettivo della Buona Notizia – spiegano Michele De Simone e Luigi Ferraiuolo, animatori del Premio – è rendere notizia chi o cosa ha fatto del bene in maniera straordinaria, nel silenzio collettivo.

Aprire spiragli, seminare nuovi punti di vista, fornire semafori e segnali per cambiare il percorso dell’informazione main stream. Perché un buon esempio vale più di mille pur impegnati discorsi». La consegna del premio, una scultura in bronzo, fusa appositamente dall’artista Battista Marello, avverrà sabato 25 gennaio, alle 16, nella Biblioteca del Seminario di Caserta (in piazza Duomo a Caserta), alla presenza del Vescovo, monsignor Giovanni D’Alise.

Il 25 saranno anche premiati i tre giornalisti vincitori del «Buone Notizie»: Andrea Monda, Direttore de l’Osservatore Romano; Maria Pia Ammirati, Direttore delle Teche Rai, vero patrimonio della Rai che ha compiuto 65 anni di attività nel 2019; Gabriele Romagnoli, editorialista de La Repubblica, curatore della rubrica di buon notizie «La Prima cosa bella».

Il Premio Buone Notizie quest’anno sarà preceduto il 24 gennaio, il giorno prima, da «L’Ora della Buona Comunicazione»: cinque speech di prestigiosi direttori di quotidiani nei cinque licei della città, per aprire un canale con gli studenti sull’informazione e sui giornali, direttamente con i protagonisti.

Nelle scuole di Caserta parleranno il Direttore de «Il Mattino» Federico Monga; del «Corriere del Mezzogiorno» Enzo D’Errico; di «La Repubblica Napoli» Ottavio Ragone; del «Riformista» Marco Demarco e dell’Ansa Campania, Angelo Cerulo. Il Premio «Buone Notizie Civitas Casertana», è organizzato dall’Ucsi Caserta insieme con l’Assostampa; l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Caserta; e il «Corriere Buone Notizie» del «Corriere della Sera», e gode del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti nazionale e della Campania; della Fnsi Nazionale e del Sugc campano; della Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici italiani; e dell’Università Luigi Vanvitelli di Caserta. Media partner «Il Mattino», «Famiglia Cristiana», «Tutto il bello che c’è-Tg2 Rai», «Tv2000» e «Inblu2000» Radio.

Il premio – realizzato in partnership con Confindustria Caserta e il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop – è sostenuto anche dallo Studio Legale Iaselli; dal Gruppo Mgt; dalla Reale Mutua Assicurazioni-Agenzia Generale di Caserta di Giovanni Discepolo, dal Centro sportivo Open e da «Esagono».

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