La campagna del Moige contro i rischi del web fa tappa a Caserta presso il Liceo Manzoni

Cyberbullismo

Giovani iperconnessi, lasciano i genitori fuori dai social. 

Il 56% dei giovani ha creduto a fake news, 2 ragazzi su 3 ammettono di utilizzare molto più di prima i social. Il 31 marzo open digital day della campagna “Giovani Ambasciatori contro Bullismo e Cyber Risk, in giro per l’Italia”, per promuovere un consapevole di devices e web.

Mercoledì 31 marzo la campagna del Moige – Movimento Italiano Genitori “Giovani Ambasciatori contro Bullismo e Cyber Risk, in giro per l’Italia” fa tappa a Caserta, con un open digital day a partire dalle ore 9:00 organizzato in collaborazione con il Liceo Manzoni.

Scopo dell’iniziativa è promuovere tra giovani e giovanissimi un uso più consapevole e sicuro dei devices, della rete e, soprattutto, dei social media, dove oggi posseggono un account personale anche bambini sotto i 10 anni.

Interverranno Adele Vairo, Dirigente Scolastico del Liceo Manzoni, Ciro Castaldo, Direttore Fondazione Banco di Napoli,          Elisabetta Scala, Vicepresidente Moige e Rita Lombardi, Docente Referente del Liceo Manzoni. Al termine dell’incontro verrà data la possibilità ai ragazzi che ne sentano il bisogno di chiedere privatamente una sessione di counseling individuale online, anche per discutere di tematiche importanti come il bullismo e il cyberbullismo.

Secondo l’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per il Moige condotta su 1.200 minori, i giovani sono sempre più connessi, 2 ragazzi su 3 ammettono di trascorrere online molto più tempo di prima, e di farlo da soli, senza la supervisione di genitori, fratelli e sorelle maggiori o altri adulti. solo 1 genitore su 3 dà limiti di tempo di connessione. 1 ragazzo su 2 tiene i genitori e gli adulti fuori dal suo mondo social e 1 su 4 cancella la cronologia. Il 56% ha creduto almeno una volta a una fake news.

Il bullismo continua ad essere presente nelle scuole e fuori dalle scuole. Quasi 6 minori su 10 hanno assistito ad episodi di prepotenza, e quasi uno su due ha assistito ad episodi di cyberbullismo. Preoccupa che oltre la metà dei ragazzi che assiste a casi di bullismo non sanno come comportarsi o fanno finta di niente (56%). Tra i ragazzi che hanno subito atti di bullismo, dominano scherzi telefonici, messaggi di minacce, insulti ma non mancano foto o video.

I ragazzi, davanti a questi atti, si sentono arrabbiati (37%), soli (25%), isolati (23%). Uno stato d’animo che condividono 1 su 2 (48%) con i genitori, ed 1 su 4 con amici, ma solo il 14% con i docenti.