La Campania sempre più in zona rossa. L’analisi dettagliata del prof. Antonio Salvatore

La Campania sempre più in zona rossa

Il mese di febbraio si chiude con una crescita significativa di nuovi positivi al virus. In Campania, in soli 28 giorni, i nuovi infetti sono aumentati di 45.434 unità, il 40% in più rispetto all’incremento del mese di gennaio 2021. E ciò che merita doverosa riflessione è la crescita dell’incidenza dei nuovi casi per 100 mila abitanti negli ultimi 7 giorni, lievitata da 157 a 254.

Una crescita che si registra in tutte le Regioni d’Italia, con un valore medio nazionale lievitato da 145 a 195, ma nella nostra Regione l’incremento è di gran lunga superiore. Per conseguenza, anche il tasso di positività sulle persone testate è lievitato dall’11% al 15%. Segnali positivi si registrano nell’occupazione dei posti letto nelle aree mediche, mentre si conferma la crescita di occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, sebbene i due valori siano sotto soglia d’allerta.

I prospetti illustrano il trend epidemiologico in Italia e in Campania.

Nel mese di febbraio è calato anche il numero dei decessi sia in Italia che in Campania, che conserva il primato di minor tasso di letalità. Il prospetto che segue accoglie il dato aggregato e la ripartizione per fasi.

Sul versante vaccini, al 28 febbraio 2021, i dati sono i seguenti. Dosi consegnate = 5.830.660 Dosi somministrate = 4.258.271 [il 73% delle dosi consegnate] Il prospetto illustra il mix di somministrazione per fascia d’età in Italia.

La Campania è in linea con il trend nazionale per popolazione somministrata (7%) ma detiene il primato per dosi somministrate al personale scolastico. Massiccia è anche la somministrazione agli over-80, che vede la Campania tra le prime Regioni in Italia. Il prospetto illustra il case-mix di somministrazione in ciascuna Regione.

La piana lettura dei dati ci dice che la Campania, compatibilmente con le dosi disponibili, sta conducendo una intensa campagna vaccinale, con particolare attenzione agli over 80 e al personale scolastico. Bisogna, tuttavia, fare i conti con due grosse criticità: la carenza dei vaccini e l’incubo varianti.  Un cocktail che rischia di vanificare tutti gli sforzi che si stanno compiendo.

Gli esperti ci dicono, infatti, che la variante inglese del virus si sta diffondendo sempre più in Italia e anche in Campania, e che l’età media dei nuovi infetti sta calando in modo repentino. Tutti segnali che inducono fondatamente a ritenere che, qualora nei prossimi giorni dovesse permanere il trend in crescita dei nuovi positivi al virus e la pervasiva diffusione delle varianti, con ogni probabilità saranno adottate misure maggiormente restrittive.

(*) Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute ANCI Campania