La Campania è Gialla da lunedì 26 aprile, il Ministro Speranza ha firmato. Tutte le novità

La Campania verso la zona gialla

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 26 aprile. Sono dunque in zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Toscana, Umbria e Veneto. Lo spostamento deciso sulla base del monitoraggio all’esame della cabina di Regia. Sono in area arancione la Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. In area rossa resta la Sardegna.

Da Lunedì 26 aprile dunque la Campania è Gialla e le disposizioni del nuovo decreto saranno valide fino al 31 luglio.. L’Rt indice di contagio del Coronavirus della Campania è stato decisivo, 0,92 con rischio moderato, compatibile  con uno scenario di trasmissione 1 e valutazione d’impatto bassa.

Le regole di base per tutti, innanzitutto il coprifuoco, dalle 22 alle 5, che non cambia rispetto al passato. In zona gialla è possibile spostarsi all’interno del Comune, tra Comuni diversi e tra Regioni dello stesso colore. Si può fare visita ad amici e parenti in non più di 4 persone, esclusi i minorenni.

Nel caso degli spostamenti verso le regioni in zona arancione o rossa, essi dovranno essere effettuati per motivi di necessità, comprovati attraverso l’autocertificazione. Dal 26 aprile riaprono anche i ristoranti a pranzo a cena, ma solo all’aperto. Riaprono i teatri, cinema e musei, chiuse invece palestre e piscine.

Spostamenti
Ci si può spostare per raggiungere le seconde case fuori regione, a prescindere dal colore della regione di provenienza e di quella di arrivo. L’importante è poter giustificare di avere il titolo per andare in quell’abitazione, verrà chiesto di compilare l’autocertificazione. Previsti i ricongiungimenti tra partner o coniugi ma solo nella residenza, domicilio o abitazione.

Ristoranti e bar
A partire dal 26 aprile riaprono i ristoranti sia a pranzo che a cena, ma solo all’aperto. La misura è stata introdotta nel nuovo decreto Covid firmato dal presidente Mario Draghi. La riapertura dei ristoranti al chiuso, ma solo a pranzo, avverrà a partire dal 1 giugno. Resta invece sempre consentito il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio.

Musei, cinema e teatri 
Per cinema, teatri, musei e sale da concerto sarà necessaria la prenotazione dei posti a sedere, una distanza di sicurezza almeno un metro tra gli spettatori, una capienza delle sale che non deve superare il 50% del totale. Si prevede un massimo di 1000 persone all’aperto e 500 negli spazi chiusi.

Parrucchieri e barbieri 
Parrucchieri e barbieri continueranno a funzionare normalmente.

Nessuna novità sui centri commerciali
I centri commerciali considerati zone ad alto rischio di assembramento resteranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Aperti invece negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole che si trovano al loro interno.

Scuole
Didattica in presenza al 100% per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre per le scuole superiori la didattica in presenza comprenderà dal 70 al 100% delle ore di lezione.