La Casertana affonda la capolista Lecce: è Turchetta, in prestito dai salentini, a firmare la vittoria

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Vittoria di prestigio per la Casertana che al Pinto conquista lo scalpo della prima in classifica, il Lecce di Liverani, portandosi a casa tre punti che hanno il sapore dell’impresa. I falchetti mantengono i nervi saldi per tutta la gara, evitano quei blackout che avevano caratterizzato il girone d’andata e concedono pochissime occasioni all’avversario più temibile del girone C. Spiccano le prestazioni di Lorenzini e Turchetta, decisivi nell’infliggere la terza sconfitta stagionale in campionato ai giallorossi.

Il risultato finale conferma la tradizione negativa del Lecce in terra rossoblù: nei 21 incontri precedenti in campionato al “Pinto” (22 con quello di oggi) i salentini hanno trionfato una sola volta: l’unica vittoria risale addirittura al 1967.

I falchetti salgono a 39 punti e agguantano momentaneamente la decima posizione che vale i play-off, in attesa delle gare di Virtus Francavilla e Bisceglie, impegnate nelle prossime ore rispettivamente in casa contro la Juve Stabia e in trasferta a Matera.

Unica nota stonata della giornata i momenti di alta tensione tra le tifoserie registrati prima della partita. Un gruppo di tifosi leccesi è riuscito in qualche modo a raggiungere l’ingresso, riservato ai tifosi di casa, di viale Medaglie d’Oro: i sostenitori giallorossi hanno provocato i casertani e danneggiato anche qualche auto, ma quando le due tifoserie stavano per arrivare allo scontro le forze dell’ordine sono intervenute riuscendo a mantenere la situazione sotto controllo. Preoccupazione anche dopo la partita, quando c’è stato qualche ulteriore tentativo di contatto tra le tifoserie che non ha avuto fortunatamente alcun esito. Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani, che ha assistito alla gara dalla tribuna, ha lamentato inoltre un’aggressione verbale da parte dei tifosi rossoblù durante il match.

LE FORMAZIONI

Casertana in campo contro la corazzata Lecce con il consueto 3-5-2. Rainone recupera ma solo per la panchina, squalificato Pinna. Davanti a Forte oltre a Polak e Lorenzini c’è Meola mentre in linea mediana, da destra a sinistra, partono dal primo minuto D’Anna, De Rose, Carriero, Romano e Finizio. Per affrontare la difesa giallorossa, al momento la migliore del campionato con 24 reti subite in 30 gare, D’Angelo (che oggi non è in panchina per squalifica) schiera davanti Turchetta ed Alfageme, entrambi a riposo nella sfida di giovedì persa contro la Reggina.

Il Lecce di Liverani dopo il deludente pari interno con l’Andria ha bisogno di punti per avvicinarsi ancora di più all’obiettivo promozione e mantenere almeno inalterato il distacco da Trapani e Catania.  Il grande ex della partita è Marco Mancosu, che con la maglia della Casertana risolse nei minuti finali uno storico derby contro la Salernitana. Il sardo compone il reparto di centrocampo con Arrigoni, Tsonev e Tabanelli, mentre in attacco partono dall’inizio, a discapito di Di Piazza, Torromino e Saraniti.

LA GARA

Il primo squillo della partita, caratterizzata dal vento, è degli ospiti ed arriva al quinto minuto. Saraniti, arrivato a gennaio dal Francavilla, strozza la conclusione dopo aver raccolto un buon lancio in profondità e consegna il pallone al portiere rossoblù Forte. La sfida è comunque equilibrata e molto tattica nelle fasi iniziali con le due squadre che cercano, invano, degli spazi da sfruttare nelle retroguardie avversarie. Al 23’ Mancosu pesca in area di rigore Torromino con un ottimo suggerimento, l’attaccante si accentra verso la porta ma poco prima di battere a rete viene chiuso dal perfetto intervento di Lorenzini che riesce a non concedere neanche il corner agli avversari.

Con il passare dei minuti il Lecce prova ad alzarsi e a conquistare il possesso palla ma i falchetti danno ancora una volta prova della grande compattezza acquisita negli ultimi tempi, non concedendo nulla ai salentini. La partita è tesa e molto sentita da entrambe le squadre, come si nota anche osservando gli spalti: rispetto al solito sono tanti i tifosi rossoblù accorsi al “Pinto”, mentre il settore ospiti è affollato da circa 800 sostenitori arrivati da Lecce.

Al 33’ la Casertana reclama un calcio di rigore per un contatto tra D’Anna e il difensore Di Matteo: il tocco c’è ma sembra essere più il giocatore della Casertana a cercarlo e lasciarsi cadere. L’arbitro Volpi lascia correre.

La Casertana va in vantaggio con Turchetta

Nel finale di primo tempo, al 45’, la Casertana passa in vantaggio alla prima vera occasione grazie ad un guizzo di Turchetta, l’uomo che sta facendo la differenza per i rossoblù in questa fase della stagione: il numero 27 raccoglie un lancio lungo sull’out di sinistra, punta il capitano del Lecce Lepore, lo salta e conclude con un diagonale che va ad infilarsi esattamente tra i piedi dei difensori salentini che tentavano l’intervento e le mani del portiere Perucchini. 1-0 Casertana e Pinto che esplode di gioia. Passa un minuto e l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

Sarà una ripresa tutta da vivere. Liverani inserisce già dall’inizio l’attaccante Di Piazza e il centrocampista Armellino al posto di Torromino e Tsonev, nel tentativo di trovare il pari. Primo giallo per la Casertana per un fallo da dietro di D’Anna, mentre tra gli ospiti nel primo tempo era stato ammonito Arrigoni. Il copione è lo stesso del primo tempo, con le due squadre che non riescono ad affondare e a creare occasioni nitide: il match è molto fisico e sono numerosi i duelli ai limiti del regolamento, soprattutto nella zona centrale del campo.

Al 64’ una veloce ripartenza della Casertana si conclude con un tiro da fuori di Carriero che finisce alto sulla traversa. Al termine della stessa azione battibecco tra Alfageme e Cosenza che si beccano il giallo.

Il Lecce continua a non creare azioni da gol contro la solida difesa dei falchetti e allora il tecnico dei salentini Fabio Liverani al 66’ inserisce il terzo attaccante, Mattia Persano, togliendo dal campo uno spento Tabanelli. Nella parte centrale della ripresa il Lecce prova a schiacciare la Casertana nella sua metà campo ma le uscite alte di Forte e l’intervento di Polak che mura una conclusione da dentro l’area di Di Piazza impediscono al Lecce di rendersi pericoloso. Al 78’ Taddei, secondo di D’Angelo, toglie dal campo un ottimo Turchetta e inserisce Padovan per dare più peso all’attacco.

La grande occasione per il Lecce arriva al 79’: Di Piazza lanciato a rete sta per concludere da distanza ravvicinata ma Lorenzini è strepitoso nel recuperare sull’avversario e soffiargli il pallone in scivolata. Nei salentini dentro anche l’altro ex Casertana, Salvatore Caturano, al posto di Marino. Nonostante gli sforzi del Lecce, addirittura a 4 punte nei minuti finali, la Casertana stringe i denti e al 92’ sfiora il raddoppio in contropiede: dopo aver percorso 50 metri palla al piede Meola effettua un tiro-cross che finisce sul palo, sulla respinta è Rajcic, appena entrato, a tentare il pallonetto trovando il salvataggio sulla linea di un difensore.

L’ultimo brivido del match arriva un minuto più tardi quando il Lecce sfiora il pari con una spettacolare conclusione di controbalzo di Persano dalla distanza che finisce alta sulla traversa di pochissimi centimetri. I falchetti non perdono la lucidità neanche per un attimo e il vantaggio siglato da Turchetta resiste fino al fischio finale. Tre punti preziosissimi per i rossoblù che riprendono la marcia interrotta giovedì nella battaglia del Granillo e si candidano con prepotenza per un posto ai playoff.

Casertana: Forte; Polak, Lorenzini, Meola; Finizio, Carriero, De Rose (87’ Rajcic), Romano (71’ De Marco), D’Anna; Turchetta (78’ Padovan), Alfageme.

Lecce: Perucchini, Lepore, Cosenza, Marino, Di Matteo (54’ Legittimo); Tsonev (46’ Armellino), Arrigoni, Mancosu; Tabanelli (66’ Persano); Saraniti (80’ Caturano), Torromino (46’ Di Piazza)