La Casertana lotta ma esce sconfitta dal Granillo: è 2-1 per la Reggina

Foto: Lapresse
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GIORDANI
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Battuta d’arresto per la Casertana, che dopo sette risultati utili deve arrendersi al “Granillo” contro una Reggina affamata di punti e da tempo a secco di vittorie. Gara tesa ed equilibrata dal primo all’ultimo minuto: probabilmente sarebbe stato giusto un pareggio ma qualche decisione dell’arbitro e la prima incertezza in rossoblù del portiere Forte, finora perfetto, hanno fatto propendere l’ago della bilancia dalla parte degli amaranto.

Lo stop però non pregiudica i piani della Casertana, che continuando a giocare partita per partita con questa organizzazione può raggiungere ottimi risultati e sperare ancora nei playoff. La squadra è stata comunque meno brillante rispetto alle gare precedenti e molto hanno influito sulla prestazione la stanchezza di coloro che sono sempre scesi in campo e le assenze dall’undici titolare, tra infortuni e scelte preucazionali, di Rainone, Alfageme, Turchetta e Rajcic.

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Le scelte
Le tre partite previste in meno di una settimana costringono D’Angelo a cambiare diversi uomini rispetto al turno precedente contro il Fondi. Il tecnico, forte anche dei recenti ottimi risultati, in vista della gara con il Lecce lascia in panchina Turchetta e un acciaccato Alfageme e schiera Meola dall’inizio al posto di D’Anna. Confermato il 3-5-2 con Pinna, Polak e Lorenzini a difendere la porta di Forte. A centrocampo sulle fasce ci sono Meola e Finizio mentre centralmente agiscono Romano, De Rose e Carriero. Davanti l’inedito tandem composto da Padovan e De Vena.

I padroni di casa scendono in campo in un “Granillo” semideserto: la Reggina è appena un punto sopra la zona playout e non vince dal 21 gennaio, quando sconfisse la Paganese per 1-0. Poi una serie di pareggi e sconfitte che hanno portato gli amaranto fino alla 15esima posizione, facendo deprimere una tifoseria che ha vissuto momenti ben più felici. Anche mister Maurizi, alla ricerca di punti preziosi, schiera i suoi con il 3-5-2 ed esclude alcuni giocatori importanti tra i quali Tulissi. Nell’esperto trio difensivo ci sono Pasqualoni, Laezza e Ferrani, a centrocampo tra gli altri parte dall’inizio Mezavilla, che a gennaio poteva approdare a Caserta. Sparacello fa coppia in attacco con Bianchimano.

Primo tempo
Entrambe le formazioni sono timide nei minuti iniziali e i primi tentativi arrivano solo su calci piazzati. Al 9’ punizione dalla trequarti per la Reggina e colpo di testa di Mezavilla che finisce a lato sotto lo sguardo attento di Forte. Tre minuti dopo ci provano i falchetti: lo specialista Pinna calcia una punizione da posizione laterale e il suo traversone insidioso attraversa l’area senza che nessuno dei rossoblù riesca ad intervenire.

La Casertana comincia la gara con il consueto atteggiamento visto nelle ultime uscite: squadra compatta, difesa ordinata e palleggio veloce per provare a fare male all’avversario. La Reggina ha fame di punti ma nella testa dei giocatori ci sono le scorie del periodo negativo che impediscono loro di essere lucidi e precisi, soprattutto negli ultimi metri. A metà primo tempo buona occasione per i falchetti: Lorenzini recupera un pallone con un tackle al limite a centrocampo e la palla arriva velocemente a Carriero che dal limite effettua un tiro potente alto solo di pochi centimetri sopra la traversa.

Al 31’ la Reggina spreca un’opportunità colossale con Biachimano. De Rose perde un sanguinoso pallone a metà campo proprio nello stadio che lo ha visto protagonista in serie B e permette a Sparacello di avanzare indisturbato: la sfera finisce sui piedi del nove amaranto che a tu per tu con Forte manca incredibilmente la porta. La Reggina però guadagna fiducia grazie a questa occasione e al 36’ passa in vantaggio, seppur tra grandi polemiche, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Provenzano calcia, Laezza colpisce di testa e Finizio rinvia nei pressi della linea di porta: per l’arbitro Perotti però la palla è dentro e, in assenza di goal line technology, non resta accettare il verdetto.

I giocatori rossoblù affrontano a muso duro arbitro e guardalinee ma ottengono solo un giallo per Polak.

La Casertana però reagisce alla probabile ingiustizia subita in modo immediato e si riversa in attacco fino al termine del primo tempo: prima sfiora il pareggio con Padovan, che calcia a botta sicura su un perfetto schema da calcio di punizione trovando la respinta di un difensore, e poi al 46’ pareggia con De Vena, bravo a spingere in porta un cross al bacio di Carriero. Minuti finali a dir poco concitati perché proprio nell’istante in cui arriva l’1-1 dei rossoblù tra le due panchine stanno volando parole grosse e si sfiora addirittura la rissa: alla fine l’arbitro decide di espellere il nervosissimo allenatore della Casertana D’Angelo e pochi secondi dopo manda tutti negli spogliatoi.

Un primo tempo giocato con un eccessivo tasso di agonismo tra la Reggina, che deve vincere a tutti i costi per evitare l’incubo playout, e la Casertana che non ha alcuna intenzione di mollare e vuole tornare a casa con un risultato positivo.

Secondo tempo
Nessuna sostituzione a inizio ripresa e intervallo che è servito alle due squadre per placare, almeno inizialmente, i bollenti spiriti. Il primo tiro del secondo tempo è di Romano ma la conclusione del centrocampista cresciuto nel Napoli non centra la porta difesa da Cucchietti. Insistono i padroni di casa ma la retroguardia della Casertana mantiene sempre la freddezza necessaria per rispondere senza sbavature agli attacchi, soprattutto aerei, dei calabresi. Al 57’ ennesima punizione laterale battuta da Pinna e sulla respinta del portiere ci prova Finizio con un tiro che viene bloccato dallo stesso Cucchietti.

Maurizi inserisce Tulissi per Sparacello nel tentativo di dare maggiore agilità e qualità tecnica alle azioni offensive della Reggina. Al quarto d’ora splendido lancio di 50 metri da parte di Mezavilla: Bianchimano si invola verso la porta, Pinna riesce a portarlo verso l’esterno e così l’attaccante è costretto a sparare il pallone verso Forte che respinge.

Passano un paio di minuti e la Reggina segna il gol del 2-1 con Bianchimano, che calcia una punizione rasoterra dal limite dell’area: il tiro del futuro attaccante del Perugia è centrale e rasoterra, ma la distanza ravvicinata e il terreno di gioco reso viscido dalla pioggia beffano Forte, per la prima volta non impeccabile da quando è a Caserta.

Girandola di cambi al 70’: nella Reggina entra Marino per uno stanco Mezavilla, mentre D’Angelo dagli spalti ordina il doppio cambio Turchetta-D’Anna per Romano-Finizio. Rossoblù che passanocosì al 4-4-2, ma uno degli esterni di centrocampo è Turchetta, in grado di dare più incisività alla fase offensiva con le sue qualità tecniche. Poco dopo il suo ingresso infatti il 27 rossoblù salta un avversario e dalla sinistra effettua un cross preciso per Padovan, il cui colpo di testa finisce però fuori.

La Reggina passa a 5 dietro e chiude tutti gli spazi ai falchetti, decisi a cercare di raggiungere il pari fino alla fine. La Casertana si sbilancia e rischia in un paio di occasioni di lasciare campo libero a Bianchimano, il quale dimostra di essere un attaccante completo e di meritarsi, dati i soli 21 anni, un probabile futuro da protagonista in serie B. I minuti trascorrono e i rossoblù continuano a sbattere contro il muro innalzato dagli amaranto, rischiando di capitolare all’87’ quando al termine di un rapido contropiede Pasqualoni spara alto a porta libera sull’assist comodo di Tulissi.

Nei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro i falchetti ci provano con traversoni e palloni lanciati, per dirla con gli inglesi, “in the box”, ma nessuno dei calciatori ospiti riesce a trovare lo spunto per raggiungere il pareggio e così è la Reggina ad ottenere tre punti fondamentali per la sua stagione.

Si interrompe dopo 7 gare la striscia positiva dei rossoblù, che anche stasera, nonostante le assenze e le decisioni arbitrali discutibili, hanno dimostrato di avere una fisionomia di gioco ben precisa e grande carattere. Si riparte già domenica al “Pinto” contro la capolista Lecce.