La Cisl Fp in piazza contro il precariato in sanità. Il 15 giugno a Napoli anche il sostegno degli artisti Sal Da Vinci, Clementino, Gino Rivieccio e tanti altri (Il Video)

Da sinistra: Franco Della Rocca Cisl Fp Caserta, Pietro Antonacchio, Cisl Fp Salerno, Lorenzo Iodice, Cisl FP Campania, Luigi D'Emilio, Cisl Fp Napoli, Antonio Santacroce, Cisl Fp Irpinia-Sannio

E’ il primo vero comizio che si terrà dopo la pandemia, domani 15 giugno la Cisl Campania scende in piazza per urlare contro il precariato e per la stabilizzazione ed il rilancio del sistema sanitario

I segretari Cisl Fp delle 5 province della Campania chiamano a raccolta tutti i precari di  affinché nessuno manchi a Napoli domani mattina del 15 giugno al Centro direzionale.

Saranno presenti, insieme ai precari, i segretari generali territoriali della federazione Antonio Santacroce Irpinia-Sannio, Franco Della Rocca, Caserta, Luigi D’Emilio, Napoli, Pietro Antonacchio,  Salerno, il segretario generale campano Lorenzo Medici, la leader della Cisl Doriana Buonavita e il segretario nazionale della FP Franco Berardi.

In piazza saranno presenti 500 persone in distanziamento, nel  rispetto della normativa anticovid.

Al sindacato sono giunti numerosi messaggi video di adesione alla manifestazione da parte di importanti artisti tra cui Sal Da Vinci, Gino Rivieccio, Clementino, Gerry Calà, Gigi Finizio e tanti altri. A tutti loro – sottolinea Lorenzo Medici – desidero esprimere il ringraziamento del sindacato per aver voluto rafforzare con la loro popolarità la visibilità di una battaglia di giustizia che stiamo portando avanti da tempo per mettere in ruolo definitivamente migliaia di operatori del settore che in questi terribili mesi hanno dimostrato la loro professionalità e la loro passione accanto ai tanti ammalati, spesso sostituendosi ai familiari.

Al tempo stesso chiediamo con forza il ridisegno ed il potenziamento della medicina territoriale per mettere a rete l’intero sistema ed evitare il collasso rischiato in più di una
occasione dagli ospedali nella lotta al Covid-19. La triste esperienza vissuta sia da monito per i livelli istituzionali, a partire dalla Giunta regionale, per evitare che possa ripetersi
in futuro.

Un obiettivo che credo sia condiviso da tutti, per il quale ciascuno è chiamato da subito a fare fino in fondo la sua parte in modo concreto, immediato e reale, lasciando da parte i
proclami che non servono a niente“.

Una iniziativa, ricordiamo, per sostenere le legittime preoccupazioni dei circa 7000 precari, in servizio n1 SSR tra quello storico (circa 2000) e quello reclutato per contrastare l’emergenza COVD 19 (circa 5000).

“Abbiamo molto apprezzate I’atto di indirizzo approvato all’unanimità in seno al Consiglio Regionale nel DEFR di accompagnamento alla legge di bilancio, che indica di riallineare i contratti in essere a 36 mesi e i nuovi per lo stesso arca temporale, ovvero 36 mesi.

Ci dispiace constatare che a distanza ormai di 6 mesi, tale espressa volontà istituzionale sia rimasta lettera morta, arenata tristemente nella palude della tecnocrazia.

Affermare il primato della politica sulla burocrazia ottusa crediamo sia un punto cardine della democrazia specialmente quando i temi trattati riguardano la dignità delle persene e i lavoratori quali gli operatori sanitari che, seppur precari, stanno dimostrando quanta siano decisivi nel contrasto all’epidemia.

La storia della CISL dimostra che mai la sua azione è stata influenzata da pregiudizi politici o da appartenenze ideologiche, ma sia sempre legata al merito delle questioni con il solo scopo di salvaguardare i diritti e di difendere i deboli.

Su questa impostazione vi invitiamo a partecipare all’ iniziativa che abbiamo promosso per avere il Vs. prezioso contributo teso a condividere soluzioni a supporto del futuro lavorativo di tanti giovani professionisti per anni condannati ad emigrare in altre regioni pur di trovare un lavoro dignitoso.

Nel contempo siamo convinti the rilanciare il SSR recuperando i gap strutturali accumulati in 10 anni di commissariamento, sia in termini di organico che di strumentazione, sia un obiettivo comune a partire dallo scorrimento delle graduatorie degli idonei ai vari concorsi effettuati tenendo ben presente che il fabbisogno reale è di almeno 20.000 operatori sanitari.

Contiamo davvero sulla presenza offrendo la possibilità di esprimere il vostro pensiero dal nostro palco, e quando dice “nostro” intendiamo parti sociali ed istituzioni perché la crisi sociale in atto oggi impone comportamenti responsabili che devono superare gli inutili e dannosi protagonismi di parte.

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