La Città di Caserta ha celebrato in musica la Festa della Repubblica al Teatro Parravano

La Città di Caserta ha celebrato in musica la Festa della Repubblica al Teatro Parravano
Il Soprano Teresa Sparaco

Con “Epopea di una Nazione“, percorso musicale guidato attraverso la storia dell’Unità d’Italia, si è svolto, presso il Teatro Parravano di Caserta, un concerto lirico-sinfonico progettato ed organizzato dal soprano Teresa Sparaco, solista per l’occasione.

Oltre al Prefetto Raffaele Ruberto e al Sindaco Carlo Marino, erano presenti in sala autorità militari dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dell’Aeronatica Militare.

Accompagnata dall’Ensemble di fiatiPasquale Anfossi” di Casandrino, diretto dal Maestro Antonella Frattolillo, Teresa Sparaco ha creato atmosfere particolarmente profonde, toccando il cuore dei presenti, rievocando vicende storiche e politiche fondamentali per l’evoluzione storica della nostra Nazione.

Coadiuvata dal Maestro Fulvio Creux, già Direttore della Banda della Guardia di Finanza e della Banda dell’Esercito Italiano, il Maestro Frattolillo ha delineato, attraverso le classiche sonorità militari delle trombe e dei tamburi (in modo particolare) un percorso storico dagli Stati pre-unitari al Risorgimento, dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra, per poi giungere alla celebrazione ed al ricordo dei Caduti, con la chiosa dell’Inno di Mameli.

Sia il soprano che il Direttore hanno coinvolto il pubblico nell’esecuzione di “Va’ pensiero” di Giuseppe Verdi e lo stesso Inno di Mameli. Un plauso ed un riconoscimento particolare va al Maestro Creux che ha abilmente saputo condurre un’analisi musicale e quasi “drammatizzando” il significato dell’inno nazionale nel suo scopo identificativo di una cultura e di una nazione.

Soffermandosi sugli incisi iniziali e sulle battute principali che introducono il tema, il Maestro ha evidenziato il perché di certe ripetizioni e del crescendo orchestrale che ne deriva.

Ad un ascoltatore attento questo momento è sicuramente parso un voler sottolineare l’importanza del canto patriottico e la bellezza musicale dell’idea dell’autore che, a quel tempo, era l’unico italiano ad aver scritto un Inno italiano in lingua italiana per il proprio popolo, a differenza dell’inno inglese o tedesco: parliamo di Michele Novaro.

Il repertorio proposto ha percorso un lungo periodo, nel quale Paisiello, Bellini, Verdi, Puccini, E. A. Mario ci hanno regalato brani indimenticabili e sicuramente famosi in tutto il mondo, come la tradizione musicale italiana vuole.

La voce sensibile e melodiosa del soprano Teresa Sparaco si è perfettamente espressa con il tessuto strumentale di una giovane formazione che, per la prima volta nel suo repertorio, ha inserito brani della tradizione storico-politica del nostro Paese.

Molto morbida e precisa la direzione del maestro Frattolillo, apprezzabili anche gli arrangiamenti con le riprese e le entrate delle sezioni fiati nel proporre i temi ed i ritornelli.

Emozionante l’esecuzione del “Silenzio” con due trombe posizionate in galleria, una di fronte all’altra, che “rincorrevano” il tema e si incrociavano a distanza di terza, dopo un inizio a “canone”, così come molto interessante la risposta orchestrale al tema principale.

Un’interpretazione originale e commovente è stata “O surdato ‘nnammurato“, quasi recitata dal soprano, intercalando con le strofe cantate, su un tappeto armonico e melodico dell’Ensemble veramente dolce e pacato, non come spesso si sente in esecuzioni di carattere marziale.

Il Maestro Creux ha poi sottolineato che la celebrazione del Milite Ignoto che rappresenta tutti i Caduti in guerra, davanti all’Altare della Patria a Roma, e’ nato dall’idea del Generale casertano Dohuet, cui oggi è intitolato l’omonimo Viale a Caserta.

Il pubblico, emozionato e felice, possiamo affermarlo senza ombra di dubbio, ha goduto appieno di questo momento musicale e di aggregazione culturale in un Teatro che, come tutti in Italia al tempo della pandemia, sono stati costretti a chiudere. Auspichiamo che questo possa essere l’inizio di una serie proficua ed intensa di eventi artistici.