La Città che Legge, dal 18 al 27 giugno nel Cortile del Museo Campano e nel Teatro Ricciardi di Capua

La Città che Legge

Capua il luogo della Lingua festival, lo storico festival letterario che dal 2005 si svolge a Capua, quest’anno si terrà a ottobre, ma l’organizzazione del festival offrirà a giugno una rassegna, che vuole essere un piccolo preludio a ciò che avverrà in autunno: la scrittrice Elisa Ruotolo, gli allievi del Laboratorio di scrittura tenuto da Marilena Lucente, l’architetto Massimiliano Rendina, lo scrittore Lorenzo Marone, il musicista Giovanni Block e l’attore e scrittore Marco D’Amore, saranno i protagonisti della rassegna La Città che Legge, nel Cortile del Museo Campano e nello storico Teatro Ricciardi a Capua.

“Nel luglio 2020 Capua, – dichiara Veronica Iorio assessore alla valorizzazione del territorio del Comune di Capua – insieme ad altri Comuni selezionati dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, d’intesa con l’ANCI, ha ottenuto per il biennio 2020-2021 la qualifica di Città che legge come riconoscimento dell’impegno a sostegno della lettura sul proprio territorio. La qualifica non arriva dal nulla, ma è il risultato di una serie di azioni che hanno visto protagoniste le Scuole, Capua il Luogo della Lingua festival, le Biblioteche capuane e l’amministrazione comunale. È per questo che, insieme a Giuseppe Bellone, direttore artistico del festival letterario capuano, ho lavorato da subito affinché ci fosse un prosieguo per quella qualifica che può diventare per la nostra città strumento di promozione e, soprattutto, di inclusione. Dal 18 incontreremo molti volti, tante storie, moltissime parole. A Capua, città che legge”.

“A giugno del 2020 è saltata la 15esima edizione del festival, – dice Giuseppe Bellone siamo riusciti a realizzare, a settembre scorso, solo la consegna del Premio Placito capuano, il premio associato al festival che nel 2020 abbiamo dato al cantautore Roberto Vecchioni che regalò a Capua un bellissimo concerto. La pandemia ha significato ad oggi, un anno e più, di ferma di tante altre attività. Il festival oltre alla settimana clou di giugno, lavora tutto l’anno a incontri letterari, proiezioni di cinema d’autore al teatro Ricciardi, incontri con i libri e scrittori nelle scuole, reading teatrali, visite guidate drammatizzate al patrimonio della città, e sono tante le persone coinvolte che lavorano in vario modo affinché questi appuntamenti si realizzino e che con noi, sono state ferme. Stiamo lavorando alla nuova edizione prevista per ottobre, ma non appena è stato possibile, abbiamo immaginato, con l’assessore Iorio, degli appuntamenti che facessero da preludio a ciò che avverrà a ottobre, e che nello stesso tempo ci dessero l’opportunità di parlare della qualifica Città che legge che la città di Capua ha ottenuto dal Ministero, per cercare di consolidare sempre più i rapporti con i luoghi dove sviluppare sensibilità e cultura, in cui il libro diventi un importante pretesto di socializzazione e di interazione con l’altro, Sicuramente il Museo campano è uno di quei luoghi per antonomasia, e ringrazio il direttore Giovanni Solino per l’ospitalità, come lo è sicuramente il teatro Ricciardi, partner storico del Capua il Luogo della Lingua festival”.

Il programma

Venerdì 18 giugno alle ore 19.30, nel Cortile del Museo Campano Elisa Ruotolo presenterà il suo libro “Quel Luogo a me proibito” (Feltrinelli), interverranno Patrizia Papa, Nicoletta Alaia, Nicola Purgato e Ottavio Mirra. Elisa Ruotolo è ormai una voce che si riconosce sempre, dentro c’è un mondo, il Meridione con la forza riarsa e terrigna delle sue immagini, e lo sguardo personalissimo di un’autrice destinata a conquistare uno spazio ben illuminato nel panorama della letteratura italiana.

La serata proseguirà con LE SOGNALIBRI, un reading a cura di Raccontarsi Laboratorio di scrittura autobiografica di Marilena Lucente, che da novembre a giugno si è svolto sotto l’egida del festival e del Circolo dei Lettori di Capua. I testi di Annamaria Cembalo, Sara Didonna, Nicoletta Ferace, Maria Ferrieri, Malfisia Funiciello, Elisabetta Imparato, Francesca Marchesiello, Brillante Massaro, Manuela Milanese, Rosa Anna Parascandola, Anna Russano, saranno letti da Antonio Bonagura, Pina Farina, Valeria Giove, Brillante Massaro, Giovanna Piombino, Peppe Zappia. La regia è di Brillante Massaro

Sabato 19 giugno alle ore 19.30 sempre nel Cortile del Museo Campano a Capua Massimiliano Rendina ci parlerà del suo libro Unità Di Luogo (Letteraventidue), dopo i saluti del Sindaco di Capua Luca Branco, architetto intervengono Giovanni Menna, Professore di Storia dell’Architettura presso il DiARC_ Dipartimento di Architettura dell’Università, “Federico II di Napoli”, Carlo De Luca, architetto, Presidente In/Arch Campania introduce e modera Francesca Castanò, Professore di Storia dell’Architettura Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Massimiliano Rendina è docente universitario al dipartimento di Ingegneria dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli.

Domenica 20 giugno alle ore 21.00 un incontro nel cortile del Museo campano tra parole e musica dal titolo PIANO LETTURA dove lo scrittore Lorenzo Marone leggerà dai suoi libri sulle musiche di Giovanni Block.

Lorenzo Marone è uno scrittore di successo: tradotto in più di diciotto paesi, ha collezionato prestigiosi premi letterari come il Premio Stresa e il Premio Giancarlo Siani. Marone ritorna a Capua dove ha ricevuto il Premio Placito capuano nel 2018. Dai suoi libri sono stati tratti film come La tenerezza, con regia di Gianni Amelio, e La tristezza ha il sonno leggero di Marco Maria de Notaris. Lorenzo Marone ha una rubrica domenicale (I Granelli) su ‘La Repubblica di Napoli’, collabora con TuttoLibri de La Stampa e Il Venerdì di Repubblica.

Giovanni Block è un cantautore, compositore e produttore discografico italiano. Ha ricevuto la Targa Siae/Club Tenco del Premio Tenco come miglior autore emergente, nel giugno 2009 il primo premio assoluto del Festival Musicultura e nel 2010 il Premio Buscaglione ricevendo inoltre un premio speciale dall’Università delle Marche per il miglior testo.

Domenica 27 giugno alle ore 20.00 al Teatro Ricciardi, Marco D’Amore ci parla del suo libro scritto con Francesco Ghiaccio, Vesuvio (DeA) presentato da Francesco Massarelli, direttore artistico della sezione Cinema del Teatro Ricciardi, che in collaborazione con Capua il Luogo della Lingua da diversi anni propone cinema d’autore nella storica sala capuana.

Marco D’Amore, attore, regista, sceneggiatore e produttore. Dal 2005 scrive, dirige e produce per il teatro, il cinema e la televisione. È attore protagonista nella serie tv Sky Gomorra, di cui dal 2018 è anche regista; nel 2019 ha scritto e interpretato il film L’immortale, Nastro d’Argento 2020. Insieme a Francesco Ghiaccio, prima di Vesuvio (De Agostini 2021), ha scritto il romanzo Un posto sicuro, tratto dall’omonimo film (2015). Un ritorno sempre gradito, dopo anni di frequentazioni del festival quello di Marco D’Amore a Capua, dove già nel 2016 anche a lui fu conferito il Premio Placito capuano. (Per il teatro Ricciardi posti limitati per via delle restrizioni – prenotazioni via WhatsApp 0823 963874)

Appuntamento quindi da venerdì 18 a domenica 20 giugno nel cortile del Museo Campano e il 27 giugno al Teatro Ricciardi a Capua.

Gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle norme vigenti.
Per l’appuntamento al teatro Ricciardi, posti limitati per via delle restrizioni – prenotazioni via WhatsApp 0823 963874