La Compagnia Teatrale “Ciro Ottaviano” fa cose turche al Teatro Izzo di Caserta; stasera si replica

Teresa Pagnotta, Gianni Gabriele, Enzo Nappo, Giusy Merolle

Cose Turche“, in scena al Teatro Izzo di Caserta, ha divertito il numeroso pubblico che nelle prime due sere ha affollato la sala: un altro lavoro ben riuscito messo in scena dalla Compagnia Teatrale “Ciro Ottaviano”, tratto liberamente da una commedia di Samy Fayad e con l’attenta regia di Gianni Gabriele e Pasquale Rossi.

Stasera, domenica 12 maggio, sarà rappresentata l’ultima replica alle ore 17:30.

La storia ha come sfondo un casinò di una città del nord Italia, il cui direttore è un napoletano che, da trent’anni, vive e ha trovato fortuna in questa grande e famosa sala da gioco, i cui ospiti sono facoltosi uomini d’affari e ricchi stranieri.

La scena si apre con la grande cassaforte di fronte e degli arredi ordinati e vivacemente colorati ai cui lati si aprono due porte a vetri con un retro arboreo: sembra un grande giardino.

Infatti, durante la rappresentazione, uno dei personaggi viene invitato a scavalcare il muro di cinta che chiude il parco ed uscire in strada. Lo spettatore più attento e creativo può senz’altro immaginare il paesaggio esterno abilmente descritto dal protagonista in una scena, e cioè lo sceicco Maometto X, alias Gianni Gabriele.

Gianni Gabriele, Teresa Pagnotta e Giusy Merolle

I personaggi sono napoletani, tutti residenti in questa città del nord, col desiderio di arricchirsi, organizzando un furto nel casinò, seguendo le istruzioni del finto sceicco Maometto X, il quale ha convocato, dopo la chiusura, tutti i partecipanti al losco piano per simulare il furto prima del fatidico giorno.

Il sedicente sceicco ha come compagni d’avventura una contessa russa, uno sciocco in cerca di fortuna, una sua assistente ed un dongiovanni in preda a continue e assurde angosce. Nella sala del casinò sono invece presenti il direttore e la sua segretaria.

La pianificazione del “colpo” viene organizzata nei minimi particolari, ma la resa dei personaggi coinvolti lascerà molti dubbi sulla riuscita…

Enzo Nappo, Pasquale Rossi e Gianni Gabriele

Attraverso giochi di ruolo, equivoci e “doppi travestimenti”, con magistrale interpretazione degli attori, si arriverà al momento cruciale, ma le sorprese non mancheranno… Chi ha rubato e cosa? Chi ha denunciato il furto? Chi sono in realtà i personaggi travestiti?

Irriconoscibile il grande Gianni Gabriele, turco perfettamente truccato e vestito, bravissima Giusy Merolle che riesce ad essere irresistibile anche in una scena un tantino imbarazzante, intrigante e convincente Teresa Pagnotta nel ruolo di interprete del finto sceicco, il fascinoso “mano morta”, alias Enzo Nappo, brillante nelle sue elucubrazioni mentali, efficacissimo Pasquale Rossi, direttore del casinò affetto da asma e nostalgico nei confronti della sua città, la segretaria del casinò appassionata di telenovelas, interpretata da Rosa Anna Natale, con i suoi modi frivoli, fondamentale il ruolo della giornalista, interpretata da Fabiana Ciancio, poi si scoprirà il perché, inappuntabile Raffaella Di Grazia nel ruolo della seconda interprete.

Ciliegine sulla torta sono rappresentati senza dubbio dai momenti di verace ilarità suscitati dalle entrare in scena di Paolo Marcenò, un balbuziente ispettore di casinò e dalla immarcescibile presenza scenica di Corradino Campofreda.

Un riconoscimento particolare va ai costumi di scena realizzati da Teresa Pagnotta e alle scenografie di SACS Scenografie che hanno saputo esaltare il colore e l’armonia dell’articolato racconto teatrale.

Insomma una storia che, come sempre, vuole lanciare un messaggio di vita: al giorno d’oggi la ricchezza identifica gli onesti poiché, senza soldi, si è considerati poco affidabili.

Teatro Izzo , Via Kennedy – Caserta. Info e Prenotazioni 0823 441311 – 338 2097047