La Comunità di Sant’Egidio all’Abbazia di Sant’Angelo in Formis con Padre Giuseppe

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Dopo la significativa esperienza umana e spirituale vissuta a Sant’Agata dei Goti (Benevento), la Comunità di Sant’Egidio si è ritrovata, questa volta, presso il Centro Pastorale Giovanni Paolo II a Mugnano del Cardinale (Avellino).

Un momento di incontro, di riflessione e di preghiera con padre Giuseppe, come ama essere chiamato S.E. Monsignor Giuseppe Mazzafaro eletto da Papa Francesco alla sede vescovile di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata dei Goti, il 7 maggio 2021.

Bruno-Cristillo-Fotografo
Terrazza Leuciana
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Oltre 250 le persone provenienti da tutta la Campania che hanno riempito la sala maggiore del complesso diocesano Villa S. Pietro a Cesarano per partecipare al Convegno della Comunità.
Persone unite dal comune impegno della preghiera, ma anche dall’attenzione verso i poveri e verso la pace. Motivazioni che sono alla base della Comunità di laici fondata a Roma nel 1968 da Andrea Riccardi e riconosciuta dalla Chiesa nel 1986 come Associazione Pubblica Internazionale di fedeli laici, cristiano-cattolici, di ‘diritto pontificio’, presente in 75 Paesi del Mondo.

Momento di incontro e di riflessione sui poveri, sui senza dimora, sugli immigrati in difficoltà, sugli emarginati, sui fragili e sugli ultimi, sempre più presenti nella società ma sempre più invisibili ai nostri occhi. I loro problemi sono problemi di tutti e, pertanto, non possono essere ignorati per mero senso civico, prima ancora che per spirito di solidarietà, fratellanza e carità cristiana, che non guasterebbe. A tutto ciò si aggiunge il bisogno di tante persone di arricchire il proprio vissuto interiore donando a chi ha bisogno un po’ del proprio tempo, la cosa, forse, più preziosa. A volte, infatti, basta un semplice sguardo, un saluto, una carezza, un abbraccio, un ascolto o un servizio, qualunque esso sia, e farle sentire persone come noi, per ricevere in cambio tanto, ma veramente tanto, da chi non possiede nulla. Queste solo alcune delle riflessioni scaturite nella prima giornata del convegno.

Prezioso il contributo di Mario De Finis nell’organizzazione dei canti, gli stessi che Mario ha adottato nella Scuola della Pace, riservata a ragazzi non scolarizzati, nella sede della Comunità all’Arenella. Quella stessa pace invocata, e per la quale si è pregato nella chiesa del Centro Pastorale, per i tanti popoli dilaniati da guerre, da conflitti interni e da tirannie, privati del diritto alla vita e degli altri diritti inalienabili.

Dopo la proiezione del video dell’udienza di Papa Francesco nella sala Nervi della Città del Vaticano con i rifugiati dei corridoi umanitari, alla quale fu invitata anche la Comunità di Sant’Egidio, hanno fatto seguito interessanti spunti sugli “Atti degli Apostoli” proposti con grande coinvolgimento dei presenti, da Paola Cortellessa.

La due giorni irpina si è conclusa con la visita alla splendida Abbazia benedettina di Sant’Angelo in Formis (Caserta), di epoca romana e bizantina, nota per i suoi straordinari affreschi, dove la Comunità ha partecipato alla Santa Messa officiata da S.E. Mazzafaro.