La cultura dalle informazioni. Oggi è difficile diffondere la cultura ma è ancor più difficile informarsi

Cos’è la cultura? “L’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza, rielaborandole peraltro con un personale e profondo ripensamento così da convertire le nozioni da semplice erudizione in elemento costitutivo della sua personalità morale, della sua spiritualità e del suo gusto estetico, e, in breve, nella consapevolezza di sé e del proprio mondo…(fonte: Treccani.it)

Essa è come un grande campo arato, pronto per la semina diviso in tanti settori, i semi sono tutti diversi, ognuno genera una corrente di pensiero; chi la diffonde, condivide il suo sapere e le sue “illuminazioni” frutto di studi sul comportamento e sugli aspetti sociali della società contemporanea, chi la riceve , può decidere se “accettare” oppure “cestinare” il frutto di studi o pensieri altrui.

Ma come si “coltiva” questo campo della cultura?
Leggendo, acquistando libri in cui si sviscerano concetti e si approfondiscono i temi relativi ai propri interessi , oppure informandosi attraverso giornali, TV e…social. E qui si apre un “mondo”!

Nel tempo l’informazione ha subito molte trasformazioni, all’inizio veniva fatta solo oralmente , con la nascita dei giornali si è andata diffondendo sempre di più, sono sorti giornali locali, parrocchiali, regionali e nazionali.

Con l’avvento della televisione dagli anni 50 in poi, l’informazione generale nazionale è diventata abbordabile per tutti anche se, per gli approfondimenti , si ricorreva all’ informazione cartacea che dava anche notizie inerenti le singole città.

Oggi, invece, con le nuove tecnologie informatiche, con l’avvento dei computer, dei tablet, dei cellulari di ultima generazione, stiamo assistendo, ad una informazione “mordi e fuggi”; le persone spesso non leggono neanche il contenuto dell’articolo, ma solo il titolo con il risultato di essere “portatori insani” di un’informazione deformata.

Ben vengano le nuove tecnologie, ma quando si cerca di acquisire notizie su quello che accade basandosi sull’informazione, sarebbe bene non fermarsi solo ai titoli ad effetto dei social , perché spesso sono concepiti proprio per creare una “disinformazione finalizzata”!

Per creare una cultura consapevole di quanto accade nella realtà che ci circonda è indispensabile che accanto al “mordi e fuggi” attingiamo notizie da mezzi di informazioni cartacee e dai vecchi, amati libri!