La difficile domenica di Caserta: strade allagate, pali dell’illuminazione caduti e quartieri al buio. (Guarda i VIDEO)

via caduti sul lavoro palo caduto
Via Caduti sul Lavoro, palo caduto

Non è stata una giornata facile quella di domenica 27 settembre per la provincia di Caserta, su cui si è abbattuta una bomba d’acqua che ha messo in ginocchio la viabilità su più fronti.

Numerosi i comuni sotto lo schiaffo di una tempesta di vento che è stata monitorata viaggiare ad oltre 70 km orari. Danni ingenti in particolare nell’agro aversano ma l’area occidentale di Terra di Lavoro è stata ugualmente colpita, San Nicola la Strada, San Marco Evangelista, Marcianise, Teverola.

I problemi si sono contati anche e soprattutto a Caserta città, dove non ha fatto in tempo a partire il piano lavori del sistema fognario previsto dal comune che le solite caditoie non hanno retto. Strade allagate in più zone della città, le segnalazioni a raffica sui social testimoniavano quartieri in ginocchio a tratti impercorribili.

Via Marconi, Corso Trieste, Via Marchesiello, zona Policlinico, via Caduti sul Lavoro, viale Medaglie d’oro, via dei Bersaglieri, Tuoro, Centurano, variante per Maddaloni.

Insomma un fiume in piena d’acqua, in alcuni punti marciapiedi coperti e ovviamente impraticabili, auto a passo d’uomo, alberi abbattuti, cartelloni pubblicitari divelti, quartieri al buio in serata.

Segnalazioni da Parco degli Aranci, Rione Acquaviva, Santa Barbara, Casertavecchia per la mancanza di energia elettrica. A via Caduti sul Lavoro addirittura un palo della pubblica illuminazione è franato al centro della strada bloccando il traffico e per un vero miracolo non ha colpito nessuno, né esseri umani, né auto di passaggio. Il traffico si è spostato sulle traverse laterali per qualche ora.

Per non parlare dei sottopassi, per fortuna nessun incidente di rilievo come già successo in passato, ma punti costantemente da monitorare per le difficili condizioni di avvallamento in cui spesso si accumulano quantità d’acqua non indifferenti, in particolare in zona Policlinico.

Ieri pomeriggio il Comune di Caserta ha ovviamente diramato un bollettino informativo della situazione:

La bomba d’acqua che ha colpito la città nelle ultime ore ha fatto registrare diverse situazioni di criticità. La Polizia Municipale è intervenuta con i vigili del fuoco sulla via Panoramica di Casertavecchia per la caduta di numerosi alberi.  Albero caduto e strada interdetta anche in via Arno, nel quartiere Acquaviva. Sottopasso di viale Sossietta Scialla al momento allagato. Allagamenti si registrano in diverse zone della città.”

“Nel rammentare che è tuttora in vigore l’Allerta Meteo Arancione della Protezione Civile della Campania, si invita la cittadinanza a ridurre al minimo gli spostamenti. Si raccomanda massima prudenza alla guida, soprattutto nel corso della nottata e nelle aree a maggior rischio idrogeologico, con particolare riferimento alle frazioni collinari e pedecollinari. Si invita inoltre la popolazione ad evitare le zone alberate a causa delle forti raffiche di vento previste nel corso dei temporali“.

Intanto mentre le autorità competenti sono al lavoro, protezione civile, vigili del fuoco, polizia municipale, il social si attiva. Come già altre volte in caso di maltempo il gruppo facebook di cittadinanza attiva Ciochevedoincittà diventa un vero braccio in più per la popolazione.

Il maltempo sempre più spesso è la cartina tornasole della città per verificare lo stato di risposta alle emergenze del territorio, sistema fognario, viabilità, intervento delle forze, tutti colti di sprovvista dall’irruenza di una pioggia o dalla sua durata.

Ma proprio in questi casi gli Urban Watchers di Ciochevedoincitta, come da molti anni vengono ormai definiti i cittadini segnalatori, si attivano in soccorso reciproco.

E’ grazie alle loro indicazioni, avvisi, che il più delle volte riusciamo a portare all’attenzione delle istituzioni, degli enti, delle forze dell’ordine, fatti e cose che altrimenti resterebbero oscuri – ci racconta Mariagrazia Manna, presidente dell’associazione e fondatrice del movimento – la giornata di ieri ha visto non un cataclisma, ma una pioggia incessante che ha comunque fermato la città in diverse ore della giornata.

Gli urban watchers hanno costantemente monitorato strade e scuole, con fotografie e comunicazioni in tempo reale sul gruppo Facebook dell’associazione.

Un vero e proprio servizio alla città, chiunque infatti, da casa o da qualsiasi altro luogo avesse voluto avere qualche notizia più fresca circa la viabilità o le condizioni dei sottopassi per esempio, poteva collegarsi con la nostra pagina sociale. Insomma, questo si chiama non più giornalismo partecipativo ma un vero servizio al pubblico.

Persino alcuni portali d’informazione e giornali hanno potuto usufruire delle fotografie dei cittadini pubblicate su Ciòchevedoincittà.

Siamo a disposizione del territorio, non siamo un giornale, nè un mero contenitore di notizie, la notizia ve la mostriamo con le nostre immagini, quelle dei cittadini”.