La Regione Campania darà una card di avvenuta certificazione a tutti coloro che si vaccinano, ecco come sarà

oprifuoco in Campania, tutti a casa entro le 23.30. Ecco l'ordinanza n.83 di De Luca

La notizia della “card” per accedere ai luoghi pubblici ai vaccinati, comunicata nel corso della diretta facebook di quest’oggi del Governatore Vincenzo De Luca, un pò spaventa, un pò lascia perplessi, almeno questa è la prima impressione che porta subito a fare una considerazione: è vero che va raggiunto un quorum decisamente alto affinché l’effetto vaccinale abbia successo, ma in questo modo la cosiddetta “base volontaria” viene pressoché annullata.

Ma andiamo per gradi. Come ogni venerdì pomeriggio il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha tenuto la sua conferenza online per comunicare alla platea social e non solo gli sviluppi e gli aggiornamenti della settimana.

Una delle prime comunicazioni è stata proprio quella relativa alla card per i vaccinati: “La Campania darà una card di avvenuta certificazione a tutti i cittadini vaccinati dopo il richiamo“, ha annunciato. Sul retro c’è un chip e ci auguriamo che tra qualche mese i cittadini la possono esibire per andare al cinema, al ristorante con più tranquillità avendo la certificazione che sono stati vaccinati”.

Ne consegue che chi non possiederà la card in questione avrà ovviamente difficoltà ad entrare negli esercizi, presso gli uffici delle pubbliche amministrazioni, e in definitiva un po’ ovunque. Di sicuro la questione andrà approfondita ulteriormente per meglio capire i termini di questa novità e le possibilità per chi decide di non vaccinarsi.

Facsimile della card di vaccinazione

Per quanto riguarda la campagna vaccinale in generale De Luca ha spiegato che “bisogna somministrare 4 milioni e 200mila vaccini per avere un risultato apprezzabile, siccome con i vaccini attuali dobbiamo fare il richiamo, vuol dire che dobbiamo fare 8 milioni e 400mila vaccini, uno sforzo gigantesco che richiederà in Campania capacità e tenacia assoluta, dobbiamo fare un miracolo. Sarà una sfida terribile per tutto il 2021“.

Il presidente si è poi soffermato sulla questione “colori” delle varie regioni: “Se chiedete a me oggi in che zona siamo, non ve lo so dire. Figuratevi un povero cristo di operatore commerciale, un albergatore che deve pensare“.

Non condivido la linea del Governo che resta la linea delle mezze misure che servono a produrre due risultati: prolungare l’epidemia e mandare l’Italia al manicomio, cittadini e categorie economiche. Zona gialla, zona rossa, arancione. Un giorno sì e un giorno no. Cose demenziali. Servono scelte chiare e applicabili, altrimenti con le mezze misure allunghiamo i tempi dell’epidemia mandiamo al manicomio un Paese intero“.