La Dirigente Marina Campanile del Liceo Giannone di Caserta incoraggia i propri studenti: “Queste sono le nostre guerre persiane” (VIDEO)

Marina Campanile

In questo momento difficile che tutti noi stiamo vivendo, la Dirigente Scolastica del Liceo “Pietro Giannone” di Caserta, la prof.ssa Marina Campanile, ha sentito il desidero di manifestare la propria vicinanza ai propri studenti attraverso un video che ha pubblicato sul sito ufficiale dell’Istituto. Ne riportiamo di seguito buona parte del testo.

“Questo è un momento particolare, chi ce lo avrebbe detto che avremmo vissuto da protagonisti, la mia e la vostra generazione, gli stessi racconti che abbiamo letto nelle guerre persiane, nel “Decameron” di Boccaccio o ne “I Promessi Sposi” di Manzoni.”

“Io e i vostri docenti, a differenza di quei capolavori della nostra letteratura, vi siamo molto, molto vicini. Lavoriamo veramente ore e ore al giorno per potervi offrire innanzitutto la nostra partecipazione emotiva che spero voi cogliate, non la didattica a distanza ma l’affetto a distanza, la connessione dei cuori e delle menti, sulle quali non dovete mai, mai dubitare.”



“Queste sono le nostre guerre persiane, questa è la nostra battaglia di Maratona o, se preferite, per usare un termine preso in prestito dal rugby, è la nostra meta da raggiungere.  Bisogna superare questo momento storico di avversità nell’unione giannoniana e nella solidarietà, certi che non soltanto abbiamo una grande tradizione educativa alle spalle, quella della grande famiglia del Giannone, ma soprattutto siamo un Grande Paese.”

“Ve ne sarete resi conto dai telegiornali che il nostro sistema sanitario è tra i migliori del mondo, e che l’Italia in questa grande avversità è assunta a modello da tutti i più grandi paesi, e io vi aggiungo non solo in questa emergenza sanitaria ma per studiare, per vivere, per il nostro stile, per essere il Paese che cura tutti: ricchi, poveri, borghesi, industriali, proletari, profughi, persone sottoposte a detenzione, di questo dobbiamo essere orgogliosi. Siamo parte di una Grande Civiltà.”