La famiglia nei versi di Francesco Belluomini

La famiglia nei versi di Francesco Belluomini
La famiglia è la patria del cuore (Giuseppe Mazzini)

La famiglia è il nucleo della società ma oggi il quadro è quasi apocalittico: pochi matrimoni, molte convivenze, numerosi divorzi sia con figli che senza, penuria di nascite. In molti centri del Sud essa è ancora considerata un’aggregazione patriarcale, con le caratteristiche proprie degli antichi clan, dove vige la regola dell’unità.

Ci sono diverse tipologie di famiglie: la prevaricatrice, pronta nel difendere a spada tratta i propri figli senza nemmeno ascoltare l’altra persona che abbia da dire (come nel caso di aggressioni a docenti o a medici); la disinteressata o la distratta, dove la crescita e l’evoluzione del bambino non avviene nel nucleo familiare ma in contesti spesso pericolosi (vedi i due ragazzini morti per droga a Terni o il caso delle baby prostitute); l’arrivista, che chiede ai propri figli più di quanto possono dare finendo per insegnar o una scorretta competizione o accrescer sintomi di disistima nel bambino (casi di suicidio anche infantile sono dovuti alla delusione verso i loro genitori per un brutto voto).

Altri problemi che assillano il nucleo familiare sono i numerosi casi di violenza domestica, sia da parte maschile che femminile, capaci di distruggere a poco a poco l’armonia domestica. Anche i matrimoni, da sempre visti come l’emblema della famiglia, non sono più l’elemento portante della coppia, che opta molto spesso per la convivenza, rinunciando perfino alla genitorialità; quelli misti invece sono organizzati per fini malavitosi da extracomunitari senza scrupoli che raggirano anziani di solito già sposati o che soffrono di solitudine per motivi di regolarizzazione.

Infine, ci sono alcuni singles che una famiglia non la vogliono proprio o non la cercano affatto, per non perdere la propria autonomia o per motivi psicologici e salutari. Sono molto pessimista sul futuro delle famiglie italiane, che saranno sempre più disgregate nel corso del tempo ma sta a noi giovani e alle future generazioni ricostruite i valori sacri del nucleo familiare.

Francesco Belluomini e l’intimità familiare

Molte sono le opere scritte da Francesco Belluomini, classe ’41, morto nel 2017, finalista al Premio Viareggio; egli indisse anche il Premio Letterario Camaiore nel 1981 insieme alla consorte Rosanna, tra i cui vincitori ci sono nomi eccelsi del panorama letterario italiano. La poesia che oggi vi presento si intitola E la piccola a letto, di cui riporto il testo:

E la piccola a letto
Noi due a parlare da folli con i vetri rigati
dalla pioggia, noi due e la piccola a letto a
costruire castelli con la bolletta di luce
da pagare….

1978 Lido di Camaiore

A livello metrico abbiamo quattro versi liberi, con assonanza della vocale a, anafora (noi due), allitterazione (costruire castelli), inarcamento (a…costruire). La scena, presenta un quadretto intimo: i genitori a letto a parlare da folli e la bambina a costruire castelli con la bolletta di luce da pagare.

Il litigio tra marito e moglie forse per motivi economici (la bolletta di luce da pagare che diventa un gioco per la bambina che sta assistendo all’alterco) rompe l’armonia familiare; la figlia non è più il centro dell’attenzione di papà e mamma, che invece concentrano i loro pensieri sulle rispettive posizioni, indifferenti verso la piccola, che, a detta degli psicologi, può risentire del bisticcio matrimoniale.

In tutto questo irrompe nella coppia la bolletta di luce da pagare con i tre puntini sospensivi, indice della triste realtà quotidiana cui fa da sfondo la mestizia della pioggia rigante i vetri. Problemi giornalieri che possono seriamente mettere in crisi la solidità della coppia, come troppo spesso accade ai giorni nostri. Alla prossima!