La filosofia politica di Aldous Huxley, seminario oggi al Dipartimento di Scienze Politiche di Caserta

Docenti e ricercatori dell’Università Jagellonica di Cracovia e dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici presso l’University College London si confronteranno con i loro omologhi dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” sull’attività letteraria dello scrittore e filosofo britannico.

La figura di Aldous Leonard Huxley, la sua importante attività ed i suoi approfonditi studi politici, i suoi romanzi “Il Mondo Nuovo” e “L’Isola”, saranno al centro di un interessante seminario internazionale di studi che il dipartimento di Scienze Politiche presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha programmato per domani, martedì 9 maggio, con inizio alle ore 11,30, nell’aula 1 del polo universitario di viale Ellittico, a Caserta.

L’iniziativa è stata promossa dalle cattedre di Scienza e filosofia politica e di Storia delle Costituzioni, e si partirà con i saluti del direttore del dipartimento di Scienze Politiche, Francesco Eriberto d’Ippolito, mentre l’introduzione sarà curata dal docente Antimo Cesaro, titolare della cattedra di Scienza e Filosofia politica dell’UniCampania.

A relazionare sugli studi filosofici e politici saranno i docenti ed i ricercatori Riccardo Campa dell’Università Jagellonica di Cracovia, e Tiziana Provvidera dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici presso l’University College London; gli interventi saranno curati dai docenti Antonio Tisci e Michele Lanna dell’UniVanvitelli, mentre discuteranno della figura dello scrittore e filosofo britannico, famoso per i suoi romanzi “Il mondo nuovo” e “L’isola” nei primi decenni del ‘900, i ricercatori di Scienze Politiche, Giuseppe Ambrosio e Federica Rauso.

“Partendo da una discussione introduttiva sul concetto di utopia, si approfondiranno, in particolare, gli aspetti sociali, politici e filosofici del pensiero dello scrittore inglese Aldous Huxley, soffermandosi sul problematico, e potenzialmente distopico, rapporto tra scienza, tecnologia, istituzioni e democrazia”, spiega il docente universitario dell’UniCampania, Antimo Cesaro.