La fotografia: l’importanza di immortalare un momento

Ryan M. Kelly premio Pulitzer nel fotogiornalismo 2018
Ryan M. Kelly premio Pulitzer nel fotogiornalismo 2018

Tra le consuetudini più radicate dei nostri tempi c’è la tendenza ad utilizzare la fotografia come strumento per immortalare gli attimi della nostra esistenza, tanto che un evento  non ripreso, affidato solo alla memoria, sembra nullificarsi, perdere d’ importanza.

Ma cos’è poi la fotografia ? Non c’è una risposta universale, come ogni forma d’arte anche la foto  per l’autore è qualcosa di personale, ognuno vede  in  essa ciò di cui ha bisogno. La figura ritratta, una volta inserita nella nostra mente, difficilmente verrà eliminata, infatti la tecnica si basa su una proprietà della retina dell’occhio umano detta ”persistenza dell’immagine”.

Quando l’occhio mette a fuoco un’immagine sulla retina, lo sbiancare dei fotopigmenti scatena degli impulsi nervosi al cervello, quindi se  l’immagine viene eliminata, l’attività chimica dei fotopigmenti persiste. È un po’ come installare nel nostro cervello una nuova impostazione per la ricerca del bello: un semplice fascio di luce tra gli alberi, immortalato in una foto, può divenire arte. Con gli innovativi dispositivi che possediamo ognuno può essere un fotografo a modo suo e condividere sui social il suo punto di vista: la divulgazione sta diventando sempre più facile. Ma allora qual è la differenza tra un fotografo e non?

”…Non è la macchina fotografica a fare il fotografo, ma è il fotografo a rendere grande un apparecchio fotografico”

La fotografia è il mezzo attraverso il quale noi riusciamo a catturare e conservare frammenti della realtà, il mezzo attraverso cui si creano nuovi modi di vedere e si diventa tutt’uno con esso. È però paradossale considerare come l’ossessione di riprendere ogni momento possa condurre a perdere il senso di ciò che si sta vivendo.

Concentrarsi esclusivamente sulle impostazioni tecniche di una foto o di un video comporta il rischio di perdere  momenti irripetibili della nostra vita. Quale potrebbe essere una soluzione?  Potremmo semplicemente immortale senza dover per forza guardare dallo schermo, ma essendo presenti sempre con la mente e con il corpo.