La genesi di una canzone raccontata da Tullio Pizzorno

Tullio Pizzorno
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Presso la sede della Pro Loco Real Sito di San Leucio venerdì sera si è svolto un incontro che ha avuto come ospite Tullio Pizzorno, l’autore che canta, ovvero un creatore di testi e musiche che l’hanno reso famoso grazie anche alle esecuzioni di alcuni suoi brani da parte di Mina.

Genesi di una canzone” è un progetto di Donato Tartaglione, il quale ha improvvisato una pseudo-intervista con il compositore casertano che, attualmente, esegue concerti con un gruppo di musicisti, cantando le sue canzoni ma non solo.

L’artista vanta collaborazioni importanti, tra cui Alberto Radius, Lilly Grande, Mina ed  è un compositore e autore a 360 gradi. Nel suo percorso musicale ha collaborato con numerosi artisti di primo piano ed ha portato avanti una sua carriera da solista.

Di vista“, “Musica per lui” e “La fretta nel vestito” sono i brani di cui Mina si è innamorata, senza dimenticare però le canzoni scritte per Linda e i Collage, la musica da film, il jazz, l’incontro con Gino Vannelli e il lavoro con Niels Lan Doky. Molti gli album da lui pubblicati in una carriera in progressione e ricca di successi.

Donato Tartaglione e Tullio Pizzorno
Donato Tartaglione e Tullio Pizzorno

La narrazione di Tullio Pizzorno si è sviluppata tra riflessioni e risposte alle tante domande postegli sia da Donato Tartaglione che dal pubblico presente, tra cui il cantautore Gennaro Vitrone: cosa nasce prima? Il testo o la musica?

Interessante l’argomentazione dell’artista: importante da tenere in considerazione è la parola recitata, che già da sola completa l’idea creativa; a seguire il carattere che va dato al brano dal punto di vista musicale, con la giusta metrica; la canzone che viene scritta per sé o per un cantante e quindi l’impatto emotivo che ne consegue differisce se lo scopo è esprimere sentimenti, situazioni, ricordi o compiacere il pubblico assecondandone i gusti.

Un esempio calzante è stato prendere spunto da una canzone di Battisti (“Ancora tu“) che, già nel solo testo recitato, aveva in sé tutta la poesia e la ricercatezza di un brano perfettamente riuscito, per dimostrare come, nella semplicità, molto spesso ci sia il talento.

In realtà non esiste una vera e propria regola nel comporre canzoni, ma la consapevolezza che ciò che prende forma abbia un grande significato compositivo ed espressivo e che sia adeguato alla persona che interpreta.

Il cantautore ha eseguito tre brani da lui composti, “Mille lacrime“, “Ti amai” e “Giorni uguali“, incontrando così i gusti del pubblico che, numeroso, ha assistito alla performance.

 

Terrazza Leuciana
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