“La ginestra” di Leopardi al Duomo di Casertavecchia: racconta e commenta la lirica Gianni Gallo

Casertavecchia – Da non perdere l’appuntamento culturale con la grande letteratura italiana fissato per domenica 13 maggio alle ore 10.30 nello splendido Duomo di Casertavecchia. Nel corso dell’evento, presentato da “L’Alt(r)o Teatro”, verranno affrontati lo stile ed il pensiero di uno dei più grandi poeti italiani dell’Ottocento, Giacomo Leopardi, in particolare attraverso un’opera che ha molto a che fare con la Campania, ovvero “La Ginestra”.

A leggere, commentare ed analizzare la penultima lirica del poeta di Recanati, scritta nella Villa Ferrigni di Torre del Greco nel 1836, sarà Gianni Gallo, che è solito interpretare con maestria i grandi capolavori della letteratura italiana, da Leopardi alla Divina Commedia di Dante.

Ne “La Ginestra” Leopardi descrive la contrapposizione tra il paesaggio arido delle pendici del Vesuvio, vulcano capace di morte e distruzione, e la bellezza di una ginestra solitaria che spicca nel panorama desolato e minaccioso. In questo forte contrasto il poeta rivede la condizione dell’uomo a lui contemporaneo, che si illude, invano, di poter fronteggiare con il progresso la forza spaventosa della Natura. Nell’opera Leopardi condanna inoltre le correnti spiritualistiche e le filosofie ottimistiche dell’Ottocento (definito “secol superbo e sciocco”), contrapponendole al suo “pessimismo cosmico” che nella parte finale della sua breve vita ha proprio nella Natura il suo principale “avversario”.

L’appuntamento, ad ingresso libero, rientra nella seconda edizione della rassegna “Serate al Borgo”, che è iniziata ad aprile e si concluderà a settembre.

Di seguito gli eventi in programma nei prossimi mesi: al Duomo di Casertavecchia il 27 maggio alle 10.30 verranno raccontati il V (in replica) e il XXXIII canto dell’Inferno di Dante mentre l’8 ed il 9 settembre (ore 20.30) sarà la volta di “Eloisa e Abelardo”.

Altri incontri, a pagamento, sono previsti nel Castello del borgo di Casertavecchia: il 7 e 8 luglio alle 20.30 “Giordano Bruno” ed il 21 e 22 dello stesso mese, sempre alle 20.30, “Ipazia d’Alessandria”.