La giovanissima Daria Huber della provincia di Caserta supera le audizioni di X Factor

Daria Huber

Nata a Napoli, ma residente a Vitulazio, in provincia di Caserta, Daria Huber suona e canta da quando era piccola, iniziando a pubblicare i suoi primi brani mentre frequentava le scuole medie.

“Quando avevo dodici anni all’incirca ho iniziato a pubblicare qualche cover”- racconta. “C’era un ragazzo a scuola che suonava e ha cominciato a prendermi in giro. Quando lui diceva che facevo schifo, che non ero brava insomma, tutti gli credevano, quindi è diventata quasi una lotta contro di me in classe. Dalla musica poi si è trasformato anche in un qualcosa di personale, perché mi prendevano in giro anche quando magari cercavo di esporre un’opinione, mi tenevano sempre zitta insomma.”       

“Dalla mia vita mi aspetto di crescere tanto, imparare tante cose… e mi sento un po’ diversa dalle altre diciassettenni.”

Accompagnata dal padre, ha portato alle audizioni di X Factor una cover del brano “John my beloved” di Sufjan Stevens.

Pur sembrando un po’ timida inizialmente, ha dimostrato di avere grande personalità e sicurezza sul palco, oltre ad un’ottima vocalità per la sua età, ottenendo il passaggio del turno grazie ai 4 “Sì” dei giudici.

“Volevo dirti grazie perché è raro incontrare queste anime così pulite, così sincere, così belle… quindi grazie per essere venuta qui a dimostrare che a 17 anni si può essere molto di più” ha dichiarato Emma.

(Hell Raton): “Come è andata secondo te?” 

(Daria): “Allora, io… diciamo che… sono contenta a prescindere perché per me già è bello essere qua ovviamente, c’è voluto coraggio e sono fiera di me stessa a prescindere dal risultato.” 

(Hell Raton): “Guarda io apprezzo tantissimo la tua sincerità, la tua semplicità… hai portato questo pezzo con una grazia veramente… perfetta, quindi brava.” 

(Mika): “Tu canti molto bene, è molto delicato (il tuo modo di cantare ndr)… stai venendo qua dove c’è tanta luce, c’è tanta pressione…però con una canzone che ti permette anche coscientemente di rimanere te stessa, e può essere dolce e fortissima allo stesso tempo.” 

(Manuel): “Assolutamente sì, è una cosa difficile… ma anche per un adulto, per cui è sorprendente che tu alla tua età riesca ad unire le due cose. Hai scelto una cosa non perché funzionasse, hai scelto una cosa perché ti raccontasse, brava.” 

Successivamente all’esibizione, confrontandosi con gli altri, Emma ha sottolineato ulteriormente le sue capacità: “Pazzesca. L’ha resa talmente personale che sembra quasi un suo inedito. Ti dimentichi dell’originale.”

Daria ha appena 17 anni, ma con il suo talento può fare molta strada.