La grande musica d’autore di Tullio Pizzorno in scena nel foyer del Teatro Parravano di Caserta

La grande musica d'autore di Tullio Pizzorno al foyer del Teatro Parravano di Caserta

Serata frizzante ed animata quella di sabato sera nel Foyer del Teatro Parravano di Caserta curata dalla GenoveseManagement

Tullio Pizzorno, musicista casertano, autore di otto fortunati CD nati nel corso della sua carriera di musicista e, come è solito autodefinirsi, “autore che canta” ha coinvolto nella sua sfera emozionale ed intimista il numeroso pubblico accorso per l’evento, organizzato
da “GenoveseManagement” con la Direzione artistica di Donato Tartaglione: una delle quattro “Serate al Foyer” ideate per far rivivere la voglia di ascoltare buona musica, ma anche di aggregare.

Il vasto repertorio del compositore nasce nel lontano 1984 ed annovera testi scritti per svariati cantanti, ta cui Mina, e l’album “Cremona”. Un periodo molto fertile è stato il 1996, con la stesura di pezzi molto graditi alla “Tigre di Cremona”, come ad esempio il pezzo “Musica per lei”, un free-jazz” di Pizzorno, il cui giudizio positivo di Massimiliano Pani lo incoraggiò a proseguire su questa strada.

Il new wave, il funk, il jazz, la musica italiana triste… questi sono i generi piaciuti molto a Mina. La soddisfazione più grande fu un ritornello composto in tempi dispari di cinque ottavi, di non di facile esecuzione, ma si sa, Mina è grande… e l’esecuzione non poteva essere più che straordinaria!

Collaborazioni anche con altri artisti hanno reso famoso Tullio Pizzono negli anni: non da poco la collaborazione artistica con Aldo Fucile alla batteria, Lello Petrarca al piano, Enzo Faraldo al basso e Gino D’Ignazio al sax, magica band esibitasi al concerto di sabato sera.

Gianni Genovese, Tullio Pizzorno e Donato Tartaglione
Gianni Genovese, Tullio Pizzorno e Donato Tartaglione

“Charisma ” è l’album più recente di Tullio Pizzorno, un artista fuori da ogni schema e difficilmente catalogabile nel panorama discografico italiano. Il genere musicale in cui si muove è a volte funky, a volte jazz e soul o, per meglio dire, una “fusion” di questi sound, senza escludere atmosfere più mediterranee. Grazie a questa sua verve compositiva, gode ed ha goduto della stima di tantissimi artisti di caratura internazionale.

“Conosco l’assassina”, “Giorni uguali”, e “Musica per lei”, “Ti amai”, “La fretta nel vestito”, “Alla finestra”, “Di vista”, “C’è la luna” sono alcuni titoli delle sue canzoni composte negli anni condivise con il pubblico presente nel foyer del Teatro Comunale di Caserta.

Una panoramica del pubblico presente allo spettacolo

Come egli stesso ha descritto nelle anteprime delle sue esecuzioni, i testi nascono da storie vere o frutto della fantasia: violenze domestiche, amori finiti, osservazioni dirette dal vivo o momenti di introspezione.

Perché definirsi autore che canta e non cantautore? La chiave di lettura potrebbe trovarsi nel privilegio di adottare una vena creativa forte che ispira arrangiamenti, giochi di colore e fluttuazioni sonore piuttosto che dare spazio alla melodia cantata ed espressa con gli strumenti che, forse, non fanno di un cantante un poeta.

Insomma il dilemma sta nel considerare le parole più importanti della musica o viceversa? Tullio Pizzorno è, in fondo, un artista “ispirato” che “sente” la voce del cuore e dell’anima che prorompe come storia, anticipando quello che sarà il tessuto sonoro ed il tappeto ritmico su cui poi si svilupperà la creazione totale.