La malattia della solitudine

Ti è mai capitato di trovarti ad una festa, in mezzo a tante persone sorridenti, e di sentirti solo? Oppure di avere tanti amici ma, nel momento in cui ti trovi in una seria difficoltà, di non sapere se poter contare davvero su uno solo di essi. O, ancora, di essere riuscito ad ottenere dalla vita tutto ciò che hai sempre voluto, che sia il lavoro, una donna, un uomo, la casa o lo stile di vita desiderato, ma di sentirti privo di consolazione?

La solitudine è qualcosa che colpisce molto i giovani. In questo articolo parliamo di come affrontare la solitudine, quali sono le sue cause e cosa fare o non fare per dare una svolta alla propria vita cosi da non sentirsi più soli. ¡In questo articolo faremo un viaggio!

Consapevolezza

Non fare finta di niente. Scegli di portare la massima consapevolezza a quello che stai vivendo. Porta l’attenzione a come si sente il tuo corpo, al vuoto che avverti nel petto e alla tensione nella gola, ascolta quel macigno che rende il tuo corpo pesante e contratto. Quando permetti alla tristezza di essere ascoltata, hai appena fatto il primo passo per liberarla e lasciarla andare.

Andare a cena da solo

Si, vestiti bene ed esci a cena con te stesso. Questo è un grandissimo esercizio che ti metterà di fronte alla vergogna, alla timidezza e soprattutto alla solitudine. L’obiettivo non è rimanere solo tutta la sera, chiaramente. Il mio consiglio, proprio come feci io, è quello di sedersi al bancone magari o scegliere un locale movimentato, nel quale sia più facile incontrare qualcuno, che sia un nuovo amico o amica.

Cerca di andare avanti

Invece di pensare continuamente a quanto ti senti solo, fai qualcosa per distrarre la mente. Passeggia, fai un giro in bicicletta o leggi un libro. Vai alla ricerca di attività e hobby diversi, senza temere di provare cose nuove. Facendo esperienze, avrai argomenti di cui parlare quando ti trovi in vari contesti sociali (ovvero, quando parli con più persone) e anche la possibilità di intavolare conversazioni che possono stimolare l’interesse dei tuoi interlocutori. Oppure prova con una relazione extraconiugale

Devi sviluppare un rapporto con questa emozione, devi conoscere le sue peculiarità, la forza che ha e i momenti nei quali emerge in te. Dopo aver fatto amicizia con l’emozione, accogliendola senza giudizio nei momenti in cui si fa sentire, riuscirai ad agire indipendentemente dal magnetismo della solitudine. Istintivamente molte persone sono portate a riempire i momenti di vuoto e solitudine con qualsiasi cosa li distragga. Magari dormi più del necessario, cerchi freneticamente di iniziare nuove relazioni, ti rifugi nella televisione, nelle uscite o in attività superficiali e con poco senso. Nel frattempo dedicati alle attività e alle persone davvero significative per te, trovando il tuo equilibrio. Un altro modo in cui molti affrontano la sensazione di solitudine è quello di incolpare se stessi cercando incessantemente i propri errori, le cose che avrebbero potuto fare differentemente e quelle che hanno sbagliato.