La neve blocca ancora le strade e i trasporti: i principali disagi a Napoli

L’Italia intera è stretta nella morsa del gelo che imperversa dal Piemonte alla Sardegna, ma la neve ed il freddo intenso stanno creando disagi soprattutto al centro e al sud Italia, aree meno abituate a gestire emergenze simili. Se nella giornata di ieri Roma è stata al centro dell’attenzione nazionale per gli enormi disagi dovuti al meteo, con treni che hanno raggiunto anche le sette ore di ritardo spaccando di fatto l’Italia in due, oggi i problemi maggiori si registrano a Napoli, dove la situazione meteorologica, pur regalando un aspetto ancor più spettacolare alla città partenopea, ha creato grosse difficoltà alla circolazione, tanto da spingere il sindaco De Magistris a chiedere alla cittadinanza di “spostarsi solo se strettamente necessario”.

In alcune zone dei quartieri collinari della città la neve si è posata sulle strade raggiungendo l’altezza record di 20 centimetri e il sindaco è stato costretto a disporre la chiusura delle scuole all’ultimo momento. Ma i disagi vanno molto oltre, perché i trasporti sono completamente bloccati. Oltre ai ritardi che ancora continuano per quanto riguarda i treni delle ferrovie e ad alta velocità, che in molti casi saranno soppressi,  anche i collegamenti urbani sono praticamente fermi del tutto. Gli autobus Anm e i taxi non funzionano in tutta Napoli  ed è stata chiusa anche la linea M1 della metropolitana, in assoluto la più frequentata che consente a migliaia di persone ogni giorno di raggiungere il posto di lavoro. Chiuso anche l’aeroporto di Capodichino, dove in queste ore non sono previsti voli in partenza e in arrivo.

Sulle strade delle province di Napoli e Caserta la situazione non è migliore ed alcune arterie risultano completamente bloccate. Sulla Pomigliano-Cercola si registrano lunghe code e incidenti a catena mentre il tratto autostradale tra Capua e Caianello è stato chiuso per diverse ore per consentire l’intervento dei mezzi spargisale. Nella prima mattinata sono stati chiusi anche gli ingressi autostradali di Caserta nord, Marcianise e Santa Maria Capua Vetere, poi riaperti mantenendo il divieto di transito per i tir di peso superiore alle 7,5 tonnellate.

Nel centro storico del capoluogo di Terra di Lavoro, complice la chiusura delle scuole, il traffico automobilistico è ridotto ai minimi termini in mattinata ma nel pomeriggio di ieri c’è stato qualche problema. In primis sulla variante, strada già per sua natura pericolosa resa ancora più difficile da percorrere per la presenza di ghiaccio e  neve, e poi nei pressi del ponte di Ercole, chiuso per via del fatto che la neve, depositandosi sugli alberi del Parco della Reggia che si affacciano sulla strada pubblica, avrebbe potuto provocare la caduta di pesanti rami: sono intervenuti i vigili del fuoco mentre gli agenti della polizia Municipale hanno impedito il transito in entrambi i sensi di marcia.

L’ondata di freddo siberiano ha colpito però tutta la penisola creando, come denunciato da Coldiretti, enormi problemi anche all’agricoltura campana, con i raccolti che potranno essere compromessi definitivamente se il gelo dovesse continuare ancora.

Nonostante in molte città del Nord (ad esempio Milano) non nevichi, è proprio in quest’area del Paese che si registrano le temperature più basse: il capoluogo di provincia più freddo è Cuneo, dove si sono raggiunti i -7,8 gradi, mentre la località più gelida d’Italia è Sommeiller di Bardonecchia (Torino), dove a quasi 3000 metri d’altezza il termometro ha fatto segnare -28,6 gradi.