La Papessa, con Beatrice Schiaffino, al Piccolo Teatro CTS di Caserta

La Papessa di Andrea Balzola con Beatrice Schiaffino
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La donna che vuole sapere è pericolosa…
La donna che sa è ancora più pericolosa.

Il Piccolo Teatro Cts di Caserta si prepara ad accogliere uno spettacolo unico nel suo genere, “La Papessa“, scritta da Andrea Balzola e interpretata da Beatrice Schiaffino. Spettacoli sabato 13 aprile ore 21,00 e domenica 14 aprile ore 19,00.

Le musiche sono di Alessandro Panatteri, i costumi sono di  Loredana Redivo e la regia è di Carmen di Marzo. INFO E PRENOTAZIONI: 330713278

La sinossi promette un’esperienza intima e avvincente, che racconta la storia di Giovanna, la Papessa che ha sfidato ogni convenzione del suo tempo per affermare la propria identità.

Nell’epoca oscura del IX secolo, in cui le donne erano discriminate e considerate inadatte alla cultura e alla spiritualità, Giovanna si ribella. Studia, si traveste da uomo e supera ogni limite imposto dalla società, fino a compiere l’impossibile: diventare Papa con il nome di Giovanni VIII. La figura della Papessa diventa così un archetipo di coraggio e affermazione individuale, simboleggiato anche dalla misteriosa Carta dei Tarocchi.

Terrazza Leuciana
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La trama audace di Andrea Balzola tratta di emancipazione femminile, ma parla a ognuno di noi, spingendo lo spettatore a difendere la propria libertà individuale a qualsiasi costo. È la storia di una grande donna che ha sfidato il suo tempo per affermare la propria identità e potenzialità, partendo dalla libertà di essere se stessa e difendendo con fierezza il suo diritto di esistere, esprimersi e agire nel mondo.

Il percorso identitario di Giovanna è un viaggio profondo, vissuto con coraggio e tenacia. Affronta una vita difficile, opponendosi a tutte le regole e i dettami del suo tempo che discriminano le donne. Con audacia e intelligenza singolari, Giovanna accoglie le sue vulnerabilità e fragilità, trasformandole in virtù.

La figura di Johannes Anglicus, Papa Giovanni VIII, è stata a lungo celata e oscurata dalla Chiesa Cattolica, ma poi riscoperta dalla Riforma Protestante. La sua storia, avvolta nella leggenda, ha lasciato tracce in molti documenti e narrazioni eccellenti, come “Le storie di donne illustri” di Giovanni Boccaccio. Recentemente, grazie a conferme storiche sulla sua esistenza, il cinema e la letteratura hanno riportato alla luce la sua storia.

La vicenda di Giovanna, la Papessa, è sia una narrazione che un racconto, ma anche un archetipo e una personificazione viva de La Papessa dei Tarocchi. Le carte dei Tarocchi, in particolare gli Arcani Maggiori, rappresentano la più antica simbologia occidentale. La tradizione mitologica greco-romana si mescola all’alchimia, all’esoterismo religioso, alla psicanalisi junghiana e al lavoro psico-creativo di Jodorowsky.

La Papessa è la carta numero II, simbolo di accumulo e gestazione, di fede e purezza, di acume e intelligenza sopraffina. È creatrice e custode dell’alto sapere, iniziatrice e maga, un’anima rinchiusa in una materia corporea rigida, un spirito dogmatico votato a un percorso solitario di ascesa verso il divino.

Lo spettacolo “La Papessa” promette di immergere il pubblico in una storia di fede e passione, antica ma sinistramente attuale. Attraverso la potente interpretazione di Beatrice Schiaffino e la regia di Carmen di Marzo, lo spettacolo ci invita a riflettere sulla nostra libertà individuale e sul coraggio necessario per difenderla. Non perdete l’opportunità di assistere a questo straordinario spettacolo al Piccolo Teatro Cts di Caserta.