La Piccola Orchestra FEELIX in concerto per Capua il Luogo della Lingua al Teatro Ricciardi

Piccola Orchestra Feelix
Credit Photo Gabriella Ciaramella

Giovedì 26 maggio 2022 alle ore 21:30, nell’ambito di Capua il Luogo della Lingua, al Teatro Ricciardi di Capua, si esibirà la Piccola Orchestra Feelix in Canzoni in Jazz.

I brani che hanno fatto la storia della canzone d’autore italiana sono stati arrangiati per un combo orchestrale ognuno in modo diverso per raccontare le diverse epoche del Jazz. Dal dixieland, allo swing, al Be Bop.

Gli arrangiamenti sono stati curati dal maestro

MARCELLO MASSA

che dirige gli artisti:

ILARIA BUCCI (voce)
ALDO CAPASSO (contrabasso)
GIAMPIERO FRANCO (batteria)
ANTONIO PERNA (piano)
GIANNI TAGLIALATELA (sax baritono)
GIANNI D’ARGENZIO (sax tenore)
GIUSEPPE GIROFFI (1° sax alto)
GIOVANNI GAMBARDELLA (2°sax alto)
FRANCESCO FIERRO (trombone)
NICOLA COPPOLA (1° tromba)
FLAVIO DAPIRAN (2° tromba)


presenta 

MARIAMICHELA FORMISANO

in collaborazione con

ASSOCIAZIONE CULTURALE FEELIX  –TEATRO RICCIARDI

Biglietto 15.00 euro

Capua il Luogo della Lingua

Capua il Luogo della Lingua è il Festival promosso dall’associazione Architempo che dal 2005, con la direzione artistica di Giuseppe Bellone, coinvolge la città di Capua ogni anno e vede la letteratura attorniarsi di altrettanti validi strumenti: il cinema, il teatro, l’architettura, l’arte visiva, la musica e tutte le sue declinazioni.   È a Capua, altera Roma secondo Cicerone, considerata “Porta del Sud” fino all’Unità d’Italia, che nel 960  d.c.,  si ha il “Placito Capuano”. Il “Placito Capuano” è unanimemente riconosciuto dagli storici come il primo documento scritto del volgare italiano. L’idea di ispirarsi a esso per il tema di un festival nasce proprio dall’esigenza di sottolinearne l’importanza per il nostro patrimonio linguistico e culturale.   Gli eventi letterari,  musicali, teatrali, gli incontri, le mostre d’arte, e gli eventi gastronomici e la rievocazione storica, e il Premio Placito Capuano, che caratterizzeranno “Capua, il luogo della lingua Festival” hanno come filo conduttore LA SCRITTURA, asse portante del festival, che viene declinata attraverso varie forme d’arte, traendo spunto dal presupposto storico del Placito capuano, primo documento scritto del volgare italiano, che vede nella Capua Longobarda del 960 la sua genesi.

L’antica e affascinante città, testimone privilegiata del passaggio della grande storia nel nostro territorio, si trasforma nei giorni del Festival in palcoscenico. In questi anni i nomi più illustri del panorama letterario e culturale italiano sono passati da qui.

Cultura, letteratura, teatro, cinema, musica e gastronomia si fondono nei luoghi più suggestivi della città, per dare vita ad un unico grande spettacolo dal vivo, espressione di una poliedricità che appartiene al linguaggio, anzi ai linguaggi, che non poteva non essere celebrata a Capua, uno dei luoghi simbolo del patrimonio che prima di ogni altro ci rappresenta e ci unisce, la lingua italiana.