La poetessa Piera Pistilli e la forza terapeutica della poesia

Piera Pistilli
Piera Pistilli

Questa rubrica, grazie a CasertaWeb, ci presenta anche poeti che sono professionisti di altri campi, l’avvocatessa Giuseppina Castaldo o il docente di archeologia Alessio Errico per citarne alcuni; oggi invece la poesia della dott.ssa napoletana Piera Pistilli.

Piera Pistilli: la parola, creazione della mente e della realtà.

La psicoterapeuta ha collaborato alla stesura progettuale del centro diurno per pazienti psichiatrici a Sassuolo, alla progettazione europea, con le strutture protette per minori e come CTU nel Tribunale per i Minorenni. Sin da piccola è stata appassionata di poesia e nel corso degli anni si è interessata allo studio della parola: l’arte può essere intesa anche come forma di trascendenza umana e rinascita personale. La psicoterapia, infatti, è connessa alla parola, in quanto solo essa forma il pensiero e lo libera. Saper formulare parole nuove è una forma di cura sia per sé stessi che per gli altri. I grandi autori della storia della letteratura hanno lasciato soprattutto una realtà altra a chi li legge, come anche i pittori e gli scultori. Essenzialmente ogni opera umana è espressione del suo pensiero, ecco perché l’espressione artistica è una fra le più alte forme di conoscenza. La scienza, così distante dal mondo che sto descrivendo, in realtà ne fa parte perché è anch’essa espressione del suo pensiero, ha dichiarato in un’intervista la poetessa.

Luciano Zampini l’ha voluta come collaboratrice per la pagina fb Inchiostro e Passione nel 2018; il suo nome è legato anche all’omonima casa editrice mentre come direttrice artistica collabora alla stazione radio Extraradio di Francesco Licari, cui hanno partecipato gratuitamente tanti alunni che hanno compreso l’importanza della parola nei mezzi di comunicazione.

Le sue opere principali, oltre le diverse antologie e la curatela del libro Il Codice da Vinci, Leonardo l’invisibile di Guido Carlucci, sono Mutazioni, inchiostro e passione e Il giorno, inchiostro e passione mentre è in progetto una raccolta di fiabe; i suoi libri sono stati distribuiti gratuitamente ai piccoli pazienti negli ospedali oncologici. Infine è nella giuria del concorso di poesia, Inchiostro e Passione, cui potete mandare ancora i vostri componimenti, consultando il sito www.inchiostroepassione.com

Veleno silenzioso

Ecco una sua famosa poesia della silloge Mutazioni, scritta nel 2019:

Veleno silenzioso

Carezze passionali,
parole di fiele
riempiono l’anima
senza nutrirla.

Non esiste, non è.
Cosa utilizzabile invisibile
non ha diritto di esistere.

Non sempre ci nutriamo
di miele e linfa viva.
Chi è allevato col veleno
può essere cattivo o
andare sempre via.

Nessuno rimarrebbe
a mangiare livore
persino aracne
riconosce l’amore.

A livello metrico abbiamo un linguaggio espressamente metaforico, enfatico ed eufemistico, a partire dal titolo Veleno silenzioso, che richiama analogicamente il ragno, aracne, nel finale della poesia; è presente inoltre l’allitterazione (passionali/parole v. 2-3), l’anadiplosi (non v. 7, v. 8), l’anafora (non v. 5,) e l’endidadi (miele e linfa v. 9). L’allegoria dell’amore viene descritta in tutti i suoi aspetti attraverso il proprio contrario, ricalcato con cupe assonanze e consonanze. L’anima secondo la poetessa ha bisogno di nutrimento e non di carezze passionali fini a sé stesse o di litigi negativi, capaci di inquinarla ed intossicarla; quando molti ci inculcano che i nostri sogni sono realizzabili ed invece si rivelano illusioni maligne non fanno altro che distruggere l’amore per noi stessi e la fiducia negli altri.

Come nello yin e lo yang, il bianco ed il nero del pensiero orientale e il bene e il male di quello occidentale, l’uomo si trova sempre a dover fare una scelta o positiva o negativa, così come diceva il filosofo Kierkeegard, ripreso dalla Pistilli nell’opposizione da lei introdotta nei concetti opposti evocati metaforicamente di miele e veleno. L’essere umano è cosciente: se sbaglia percorso la sua violenza lo soffocherà e lo trasformerà in figlio dell’odio scacciato da tutti….eppure c’è possibilità di riscatto perché nessuno rimarrebbe a mangiare livore, nessuno si nutre di malignità ed invidia, in quanto in tutti noi sin da bambini c’è un piccolo germoglio chiamato amore. Alla prossima!