La poetica importanza del cibo in un componimento di Gianni Rodari

La poetica importanza del cibo

Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale contro lo spreco alimentare, iniziativa mai avutasi in passato e fortemente voluta dalla FAO (la Food and Agricolture Organization of the United States), che pone l’accento su una questione molto grave.

Lo spreco alimentare: una catena di problemi

Con questo concetto si intende quel fenomeno per cui si butta del cibo in eccesso o non consumato per tempo ma che potrebbe essere riutilizzato. Le conseguenze di tale scelta sono economiche, poiché i prodotti sono stati acquistati e non mangiati, ma anche ambientali, per l’eccessivo inquinamento, che ingrandisce materialmente gli immondezzai ed aumenta l’impatto del gas serra, una delle concause del riscaldamento globale.

Lo spreco alimentare si attua quando buttiamo la pizza non finita al ristorante, il latte scaduto perché non bevuto per tempo, la frutta in più pensando che non bastasse e finisce per perdersi in frigo, il pane indurito non commestibile. La conseguenza è vedere allora tanti poveri che anche in Italia cercano avanzi tra i rifiuti ammassati nelle discariche a cielo aperto, tra sgradevoli odori, topi e blatte.

Contro tutto questo sono nate diverse associazioni, già presenti da anni sul territorio, come il Banco Alimentare Campania Onlus, che ha sedi in diverse città. Inoltre nel 2016 fu emanata la legge del 19/08 n° 166 Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi mentre la Regione Campania nello stesso anno stilò la Carta per una Rete di Amministrazioni a Spreco zero, su suggerimento del Coordinamento delle Agende 21 Locali italiane e nel 2017 ha regolamentato gli Interventi regionali di riconversione delle eccedenze alimentari. Quindi un problema che già si è cercato di affrontare istituzionalmente da anni.

Come evitare gli sprechi alimentari?

Vi propongo ora alcuni brevi consigli che seguo a casa proprio per evitare questo gravoso problema:

Controllo: Prima di andare a fare la spesa controlliamo di non acquistare prodotti che non ci servono perché li abbiamo già e cuciniamo prima i cibi che sono in scadenza.

Solidarietà: Aiutiamo i bisognosi, donando loro alimenti che non mangiamo più.

Conservazione: Conserviamo bene le vivande, siano esse fresche o surgelate.

Riutilizzo: Riutilizziamo in modo diverso ciò che mangiamo: ad es. il prosciutto non più fresco lo possiamo usare in padella.

Dopo questi brevi consigli passiamo ora alla poesia a tema.

Gianni Rodari e la poesia sul pane

Gianni Rodari, figlio del Novecento, non ha bisogno di presentazioni: un poeta molto sensibile alle problematiche sociali, alla povertà, ai bambini. Proprio questa filastrocca racchiude in sé la tematica che abbiamo sviluppato in quest’articolo: lo scrittore, infatti, desidererebbe fare il fornaio per produrre più pane non per un mero spreco alimentare ma per darlo ai poveri, ai bambini denutriti, ai vecchietti abbandonati ed agli animali infreddoliti. Ecco i versi:

S’io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.

Un pane più grande del sole,
dorato, profumato
come le viole.

Un pane così
verrebbero a mangiarlo
dall’India e dal Chilì
i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.

Sarà una data da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia!

Utopisticamente il Rodari dichiara che bisognerà ricordarsi quel giorno in cui riuscirà a dar da mangiare a tutti…forse il suo desiderio si è avverato oggi con la Giornata mondiale contro lo spreco alimentare e contro la povertà. Alla prossima!