La professoressa accoltellata incontra Gentiloni a Roma: confermato il carcere per lo studente 17enne

Franca De Blasio
La professoressa Franca De Blasio incontra il premier Gentiloni

Arrivano importanti sviluppi sulla vicenda dell’Istituto Majorana-Bachelet di Santa Maria a Vico, dove giovedì scorso uno studente di 17 anni di Acerra ha riversato tutta la sua rabbia sulla professoressa 54enne Franca Di Blasio, accoltellandola al viso in aula e provocandole una profonda ferita che partendo dall’orecchio arriva fino alla bocca. Il caso è finito su tutti i giornali nazionali, tanto che questa mattina l’insegnante di italiano e storia, dopo i primi giorni di convalescenza, si è recata a Roma per incontrare i rappresentanti delle istituzioni. Inizialmente si era pensato che la professoressa potesse incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma nella tarda mattinata voci vicine a Palazzo Chigi hanno annunciato l’incontro tra la docente ed il primo ministro Paolo Gentiloni. I due si sono visti intorno alle 13.00 per discutere dello spiacevole episodio e presumibilmente anche della situazione del mondo della scuola al giorno d’oggi.

In seguito la professoressa ha parlato anche con il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, la quale ha annunciato che già nelle prossime ore scriverà al presidente della Repubblica Mattarella per chiedere un’onorificenza come Cavaliere della Repubblica da assegnare ala docente, simbolo dell’impegno quotidiano e della passione profusi dagli insegnanti del nostro Paese.

 Franca De BlasioDopo il colloquio il premier Gentiloni ha espresso su Twitter il suo pensiero sulla vicenda: “Ho incontrato Franca Di Blasio, la professoressa aggredita giovedì in classe. Le sue parole mi hanno colpito: il calore della scuola, l’orgoglio di insegnare, il dialogo e lo studio opposti alla violenza. Una brava professoressa, un buon esempio per l’Italia intera”.

Appena qualche giorno fa l’insegnante aveva rifiutato, almeno per ora, di incontrare il padre del ragazzo, ritenendo non fosse ancora il momento adatto. Rosario, questo il nome dello studente, in base a quanto ricostruito avrebbe commesso il gesto dopo aver rifiutato per l’ennesima volta nel giro di pochi giorni l’interrogazione, beccandosi perciò una nota. Il 17enne a quanto pare non aveva mai mostrato comportamenti aggressivi e violenti e negli ultimi giorni era molto preoccupato e stressato per le precarie condizioni di salute di sua nonna.

Circostanze queste che non permetteranno a Rosario di evitare di scontare la sua pena. Finora il ragazzo è stato ospite di un centro minorile di prima accoglienza a Napoli. Proprio in queste ore è arrivata però la decisione del gip durante l’udienza di convalida del fermo:  per lo studente 17enne è stato disposto il carcere. Sarà trasferito nelle prossime ore, in base alla disponibilità dei posti, nel penitenziario minorile di Nisida (Napoli) o in quello di Arpaia.