La protesta dei cittadini sulla ZTL di Caserta, scatta la petizione popolare: “Togliamola”

Corso Giannone, Ztl si, Ztl no, la questione tiene ormai banco a Caserta in particolare con l’apertura delle scuole. A preoccuparsene maggiormente i cittadini che accompagnano e vanno a prendere i figli a scuola e vivono gli evidenti disagi di una “viabilità annullata” e delle conseguenti difficoltà per raggiungere i vari plessi che insistono sulla strada.

I cittadini hanno così deciso di muoversi per la sottoscrizione di una petizione affinchè la cosiddetta zona a traffico controllato sia revocata.

Oltre alla petizione spontanea e popolare delle suddette famiglie anche il consigliere Maurizio Del Rosso ha ritenuto necessario interessarsi della questione e a breve presenterà una mozione in consiglio comunale.

“La riattivazione della Z.T.L nelle aree su menzionate, benché ideata anche per agevolare l’ingresso e l’uscita da scuola dei bambini in piena sicurezza, crea un forte disagio alle famiglie interessate.

In particolar modo la situazione di difficoltà si registra presso C.so Giannone, dov’è sito l’Istituto comprensivo P. Giannone – De Amicis, che conta più 800 studenti”, cita la petizione.

“I genitori/accompagnatori dei bambini, sia all’ingresso che all’uscita da scuola, a causa del funzionamento della Z.t.l. nelle fasce di ingresso ed uscita dei bambini da scuola e del numero contingentato di aree di sosta, sono costretti ad effettuare manovre maldestre, corse frenetiche sia in auto che a piedi pur di consentire ai propri figli l’ingresso a scuola al consueto orario.

La situazione già incresciosa, tende ad essere ancora più gravosa per quei genitori aventi figli dislocati in diversi plessi i quali sono costretti ad accelerare la marcia pur di accompagnare/consentire il rientro ai propri bambini e recarsi – in orario- a lavoro.

In appena una settimana dall’inizio della scuola, infatti, si sono registrati importanti ingorghi stradali che hanno paralizzato la città e che potrebbero peggiorare con l’arrivo dell’inverno e delle condizioni climatiche avverse.

L’inibizione del transito in una delle più importanti arterie cittadine, paralizza inevitabilmente anche il traffico in tutta la città”.