La Provincia di Caserta approva il piano per la messa in sicurezza dei boschi della zona del Matese

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La Provincia di Caserta, con decreto monocratico presidenziale n. 280, ha approvato, nell’ambito del Piano Forestale 2021, il progetto “Messa in sicurezza dei Boschi OTD II° Stralcio”, che prevede l’esecuzione di lavori, da realizzarsi in economia, nella forma dell’amministrazione diretta, mediante l’impiego di 69 operai assunti a tempo determinato OTD da parte della Comunità Montana Zona del Matese, per un importo complessivo di euro 874.784,00, a seguito di un accordo recentemente sottoscritto tra gli Enti.

Tale intervento progettuale costituisce il secondo stralcio nell’ambito dell’importo complessivo di euro 2.075.179,66, assegnato dalla Regione Campania all’Ente, quale riparto della programmazione relativa al Piano Forestale anno 2021.

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I lavori saranno destinati alla realizzazione di opere di forestazione, di interventi di prevenzione degli incendi boschivi, attraverso opere di bonifica montana e collinare, comprese quelle di presidio idraulico, cure colturali e fasce tagliafuoco verdi, per il controllo e la mitigazione del rischio incendi ed idrogeologico nei territori dei comuni di Castel Morrone, Francolise, Mondragone, Pietravairano, Pignataro Maggiore, San Felice a Cancello, Vairano Patenora.

“Proseguiamo con grande sensibilità ed attenzione – ha dichiarato Giorgio Magliocca, presidente della Provincia di Caserta – il programma di interventi tecnici finalizzati alla salvaguardia ed al presidio delle aree verdi del territorio provinciale, attraverso opere mirate sia alla prevenzione sia alla manutenzione delle aree boschive.

Gli interventi in programma, infatti, prevedono in particolare una pluralità di attività relative ad una sana gestione dei boschi, ciò a tutela e a salvaguardia del territorio montano e collinare, mediante opere di presidio idraulico e cure colturali delle fasce tagliafuoco verdi per il controllo e la mitigazione del rischio incendio ed idrogeologico. Intendiamo preservare e custodire – ha concluso Magliocca – al meglio il nostro patrimonio verde, vero scrigno di ricchezza naturale di Terra di Lavoro, in modo da consegnarlo, nelle migliori condizioni possibili, alle nostre future generazioni”.