La provincia di Caserta verso il Distretto Rurale e Agroalimentare di qualità: incontro a Capua e Parete

Venerdì’ 20 settembre presso la Sala Consiliare del Comune di Capua e sabato 21 settembre presso la Sala Conferenze del Palazzo Ducale di Parete si terranno il primo ed il secondo incontro di animazione territoriale organizzato e promosso da FENIMPRESE CASERTA, in qualità di Soggetto Capofila del Comitato Promotore, per l’individuazione di un Distretto RURALE e AGROALIMENTARE in provincia di Caserta.

FENIMPRESE CASERTA nella programmazione ed attuazione degli incontri territoriali ha posto l’attenzione al territorio ricadente nella Provincia di Caserta, identificando i Comuni dove effettuare i successivi incontri per le manifestazioni di interesse, ovvero i Comuni di: Castel Volturno, Casapulla, Pietramelara.

Tali Comuni intesi come “Centri e aggregatori di interesse” faranno da collante e da aggregatori per i Comuni adiacente, nello specifico: – il Comune di Capua raccoglie i Comuni di: Grazzanise, Santa Maria la Fossa, Vitulazio, Pastorano, Pignataro Maggiore, Calvi Risorta, Sparanise, Francolise, Carditello; – il Comune di Parete raccoglie i Comuni di: Lusciano, Trentola Ducenta, San Marcellino, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa, Villa di Briano, Casal di Principe, Casaluce, Teverola, Aversa, Gricignano d’Aversa, Cesa; -il comune di Castel Volturno raccoglie i Comuni di: Mondragone, Le Vagnole, Baia Felice, Baia Domizia, Cellole, Borgo Centore, Casamare, Sessa Aurunca, Cascano, Carinola, Falciano del Massimo, Cancello Arnone, Pinetamare, Ischitella; – il Comune di Casapulla raccoglie i Comuni di: Capodrise, Marcianise, Recale Macerata Campania, Santa Maria Capua Vetere, Casagiove, San Marco Evangelista, Garzano, San Nicola la Strada, Caserta; – il Comune di Pietramelara raccoglie i Comuni di: Riardo, Calvi Risorta, Teano, Pietravairano, Vairano Patenora, Presenzano, Pontelatone, Baia, Alvignano, Caiazzo, Piana di Monte Verna.

All’iniziativa sono invitati a partecipare tutti gli operatori del territorio, intesi sia a carattere regionale che interregionale quali: imprese agricole, imprese agroalimentari, consorzi di tutela delle produzioni agroalimentari certificate, reti di imprese, consorzi di imprese, enti locali, associazioni di categoria, distretti etc. (ai sensi comma 2 art. 6 L.R. n.20/2014).

L’obiettivo dell’istituzione dei distretti è quello di offrire ai sistemi locali di piccole e medie imprese strumenti per consolidare la propria competitività e potenziare i fattori positivi del contesto specifico di operatività. Il Distretto Rurale (DIR) / Distretto Agroalimentare di Qualità (DAQ): LIBURIA FELIX sarà un soggetto di “governance” territoriale, ovvero una sorta di agenzia di progettazione e sviluppo con compiti prevalenti di supporto ai processi di pianificazione, crescita e stabilizzazione di un’economia locale che vede nella valorizzazione multifunzionale del proprio territorio la sua principale risorsa.

Nello specifico, in base a quanto disciplinato dalla Legge Regionale 20/2014 e relativo regolamento di attuazione (Delibera di G.R. n.58 del 19 febbraio 2019) il Distretto Rurale sarà costituito con forma giuridica “associativa e/o societaria” composto da associazioni, imprese agricole, non agricole ed enti pubblici, che attueranno il Piano di Distretto condiviso, incentrato sulla diversificazione produttiva, integrazione economica – sociale e di coesione nel rispetto delle caratteristiche e delle vocazioni del territorio Campano.

Lo scopo principale degli incontri in programma è recepire informazioni, ascoltare i fabbisogni e le idee di tutti i soggetti partecipanti al fine di programmare sinergie e strategiche univoche, che serviranno poi ad avviare un percorso condiviso che terminerà con la presentazione del dossier redatto dal Comitato Promotore alla Regione Campania per il riconoscimento formale.