La Reggia di Caserta accoglie l’arte contemporanea di un giovane artista bolognese

Eco di richiami tra ricordi, sogni, passato e presente alla mostra di Rudy Cremonini nelle Sale decorate

Caserta, Palazzo Reale – Lo scorso 19 ottobre si è inaugurata la mostra Nessun dorma del giovane artista Rudy Cremonini con già alle spalle un ricco excursus di mostre nazionali ed internazionali. E’ stata presentata dai curatori Vincenzo Mazzarella e Davide Sarchioni presso la Sala della Fortuna e la Sala dei Porti. Le dieci opere di grandi dimensioni rimarranno esposte fino al 26 novembre.

Vincenzo Mazzarella ha esordito ricordando come la Reggia stia diventando un luogo sempre più importante per l’arte contemporanea e per la valorizzazione dei giovani artisti. Rudy Cremonini ha avuto la disponibilità di due preziose sale decorate, per creare un dialogo suggestivo tra gli spazi storici settecenteschi e le sue grandi opere. Di solito le mostre vengono allestite in sale più neutre ed asettiche proprio per dare una separatezza tra l’antico ed il contemporaneo;  ma questa volta anche la scelta di appoggiare i grandi dipinti direttamente alle pareti ha significato voler mettere in ascolto questi due mondi distanti, cercando simbiosi e richiami attraverso colori, luci, tonalità e ricordi. Infatti il tema sospeso che aleggia in ognuna delle tele è proprio il ricordo, il sogno come se lo spettatore si ritrovasse tra oggetti in una scala ingigantita e sproporzionata, come quando si risale a frammenti della memoria. Questo gioco di forme e accenti che rintoccano sul tempo passato e presente, Vincenzo Mazzarella lo definisce “espressionismo onirico”, legato anche allo sguardo della prima infanzia, dove tutto e tutti appaiono più grandi ed irraggiungibili.

Davide Sarchioni segue da molto il talento di Rudy Cremonini. Lo ha affascinato perché la sua non è una pittura gridata oppure gratuitamente eccentrica, bensì una ricerca di equilibri interiori che attraverso pennellate sia istintive che riflessive riconducono al senso individuale di quell’esigenza spontanea ed inevitabile di narrare oltre il solipsismo, verso quell’osservatore attento disposto ad indugiare al loro cospetto per coglierne e condividerne significati e suggestioni.

Rudy Cremonini,  apprezzato artista bolognese, dipinge da vent’anni. Il corpus di Nessun dorma nasce nel 2012. Guarda con interesse ad artisti come Luc Tuymans, Peter Doig, Marlene Dumas, Alex Katz. Da questi artisti contemporanei sicuramente ha captato e  metabolizzato alcune caratteristiche, come il senso di somiglianza tra film e pittura nell’approccio all’immagine; l’illusionistico che diventa più reale del reale che poi conduce al collegamento tra figurazione e astrazione;  l’elemento sconosciuto che diventa attrazione e metafora da decodificare, ermetismo di stati emotivi; le pennellate fresche e sintetiche che rendono i soggetti colti ed immortalati come in un’istantanea. Cosa viene prima? Il soggetto, il disegno oppure il colore? L’atmosfera forse, attraverso cui Cremonini raggiunge l’equilibrio tra figura e concetto, indispensabile alla pittura contemporanea per diventare assoluta e grande.