La Reggia Designer Outlet tra espansione, viabilità e futuro. Intervista al direttore Fabio Rinaldi

Il centro commerciale La Reggia Designer Outlet di Marcianise, appartenente al gruppo McArthurGlen, ha inaugurato ieri una nuova area con 25 nuovi negozi e punti ristoro, come abbiamo raccontato qui. Il taglio del nastro è stata l’occasione per intervistare il centre manager Fabio Rinaldi:

In un momento in cui molti chiudono e molti altri sono in difficoltà economica in seguito alla pandemia La Reggia Designer Outlet ha la forza di espandersi. È stata una decisione difficle?
È stata una decisione voluta, fortemente voluta, anche post pandemia. È un investimento che ci permette di diventare ancora di più il più grande centro Outlet del Sud Italia ma soprattutto, e ci fa piacere che in molti lo abbiano sottolineato oggi, è un grande segnale di positività. Questo è stato un investimento importante dal punto di vista delle cifre ed è un messaggio positivo che abbiamo voluto dare un una zona che ancora attualmente è colpita da chiusure, scioperi. Abbiamo sempre puntato sul gestire ed espandere i nostri centri e la pandemia non ci ha fermati. Il nostro core buisness è sempre costruire dei bellissimi centri ed ampliarli, farli lavorare bene, occupare il maggior numero di posti di lavoro possibili e restituire al territorio qualcosa che il territorio ci da tutti i giorni.

Qual è il vostro bacino di utenza? Da che zona proviene tipicamente il vostro cliente?
Noi abbiamo quella che chiamiamo “catchment area”, quindi il nostro bacino di utenza, che parte dalla città di Caserta e dalla Provincia di Caserta per prossimità ma che va anche a tutta la città ed alla Provincia di Napoli. Possiamo vantarci di avere clienti dal basso Lazio, dalla Puglia, dalla Calabria; quindi, diciamo che il nostro pubblico è interregionale soprattutto in alcuni periodi dell’anno quali i saldi ed il Natale. Il nostro obbiettivo ora è focalizzarci sulle due città di Napoli e Caserta, le province vengono di conseguenza anche se sono già fortemente presidiate. Abbiamo attualmente una domination al livello marketing sulla città di Napoli e l’obiettivo è quello di incrementare la frequenza di visita che già oggi ci vede ai primi posti tra gli Outlet italiani.

In passato si sono sempre verificati problemi di viabilità sulle arterie che portano al vostro centro a causa del traffico eccessivo in particolare in giornate quali l’inizio dei saldi ed il Black Friday. Premesso che le infrastrutture esterne non sono di vostra responsabilità, oggi che l’Outlet si espande ulteriormente, cosa chiedereste alle istituzioni che gestiscono le strade?
È vero. C’è da considerare non solo la nostra espansione ma anche la presenza di altre grandi realtà molto vicine e molto solide quali il Centro Commerciale Campania ed il Tarì. Tutto questo comporta un agglomerato di traffico molto intenso che, soprattutto in certe giornate ed in certi periodi dell’anno, è difficile da gestire e penalizza un po’ tutti. Noi in questo siamo parte lesa ma non chiediamo nulla alle istituzioni perché non più tardi di tre giorni fa eravamo ad un tavolo con Prefettura, Comune, Polizia Municipale ed i nostri partner della zona proprio per cercare di capire come risolvere questo problema che, naturalmente, non si risolve dalla sera alla mattina.

Dunque siete già al lavoro su questo punto insieme alle istituzioni?
In realtà questi tavoli si tengono regolarmente da anni. Ci siamo incontrati per valutare le tante complicazioni perché ci sono molte parti coinvolte: Comune, Provincia, Autostrade. Dunque non è una decisione che può prendere un singolo ente ma è una decisione che va presa al livello regionale o quantomeno provinciale. Ho visto però la volontà di tutti, in particolare Prefettura e Comune, di trovare una soluzione per il medio periodo, perché nel breve periodo è troppo complicato. Non solo i nostri clienti ma tutta la cittadinanza risente dei blocchi del traffico.

Possiamo dire che l’infrastruttura per arrivare qui è assolutamente inadeguata?
Questa è un’infrastruttura che è stata creata molti anni fa e che, dunque, non prevedeva un’espansione commerciale di questo livello quindi capisco anche che sia complicato gestirla. La volontà di risolvere il problema c’è, dunque secondo me è soltanto questione di tempo.

Dopo questa espansione quali sono gli ulteriori progetti di McArthurGlen per Marcianise?
Ne abbiamo un paio nel cassetto [Sorride]. Progetti che non abbiamo ancora svelato, ovviamente. Ne abbiamo parlato solamente con i nostri investitori che sono sembrati molto inclini ad investire in questo centro come hanno fatto oggi. L’obiettivo è andare sempre più in contro alle famiglie ed alla clientela locale, quindi radicarci ancora di più sul territorio ed offrire una customer experience che sia all’altezza delle aspettative nonostante la continua espansione.