La religione cattolica sta vivendo una crisi di vocazione o di fede?

Forse al giorno d’oggi l’argomento religione, o meglio l’argomento fede, non è trattato con opportuna cura, anzi si può anche aggiungere che in alcune situazioni, in alcune città e paesi, non viene per niente affrontato.

Sicuramente questo non è un punto positivo per l’incremento culturale, e anche per i cittadini stessi che purtroppo non si rendono conto di quanto in realtà la fede possa aprire la mente e rischiararla. Infatti, sebbene questo avvenga proprio a causa dei cittadini stessi, che spontaneamente scelgono di allontanarsi o in alcuni casi, di non avvicinarsi minimamente, sarebbe necessario che per il bene comune si provasse a cambiare opinione.

Troppi sono i giovani, e non solo, che non sanno neanche il significato giusto di fede, perché dietro questa parola riconoscono e intravedono solo qualcosa che non gli appartiene e da cui si vuole stare lontano. Eppure, almeno fino a novembre 2017, erano quasi l’80% gli Italiani a dichiararsi cattolici. Esatto, a dichiararsi, ma non a praticare. La differenza sta proprio qui: nel dire e nel fare; è evidente a tutti che la facilità con cui ci si professa in un modo, è la stessa con cui poi ci si contraddice dopo poco, non mettendo in pratica ciò che teoricamente si dichiara.

L’Italia dei giovani, ormai, parlando chiaro, non crede più e probabilmente è da qui che bisognerebbe ripartire, in quanto i giovani sono il futuro e se quelli attuali ‘son bravi solo a parlare’, come si può sperare in un futuro in cui, magari, la situazione sarà nettamente migliorata?

È molto difficile, e può sembrare anche impossibile, perché il disinteresse è attecchito e sradicarlo comporta davvero tanta fatica.

Il Dio a cui affidarsi c’è per alcuni, ma per altri è completamente assente: naturalmente i casi e le persone sono tutte diverse. Ci sono, però, molti fattori che sicuramente influiscono sulla scelta di credere o meno: si parla di elementi e motivazioni che, nel tempo, stanno diventando più importanti del Dio stesso in cui credere, perciò per concludere, è acuto dire e pensare che Dio è incredibile, per questo pochi ci credono.

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